Statuto S
Bilancio positivo dopo sei mesi
Keystone-ats
23.08.2022 20:38

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Bene soprattutto l’integrazione nel mondo del lavoro, l’11% degli ucraini arrivati in Svizzera ha un impiego. A dirlo la consigliera federale Karin Keller-Sutter.
Il bilancio
dell'introduzione sei mesi fa dello status di protezione S è positivo, in
particolare per quel che concerne l'integrazione dei rifugiati ucraini nel
mondo del lavoro. Lo ha indicato oggi alla stampa la consigliera federale Karin
Keller-Sutter.
“Un successo”
Attualmente circa
l'11% degli ucraini giunti in Svizzera ha un lavoro. Tale quota è circa il
doppio delle altre categorie di rifugiati, come le persone ammesse
temporaneamente, ha affermato la ministra di giustizia e polizia. "È un
successo", anche perché Confederazione, Cantoni e parti sociali si sono
facilmente accordati e coordinati, ha aggiunto.
Cosa accadrà in futuro?
Ora si tratta di
guardare al futuro: in giugno Keller-Sutter aveva invitato la Segreteria di
Stato della migrazione (SEM) a considerare il possibile ritorno dei rifugiati.
"Questo non significa che lo status S sarà revocato dopo un anno, ma che
bisogna prepararsi a tutti gli scenari", ha sottolineato la ministra.
La revoca o
l'estensione dello statuto di protezione dipende esclusivamente dagli sviluppi
della situazione in Ucraina sul fronte della sicurezza, ha precisato la
consigliera federale. In ogni caso, la Svizzera si coordinerà con altri gli
Stati dell'area Schengen. "È inimmaginabile pensare che la Svizzera agisca
da sola", ha aggiunto Keller-Sutter.

