Penuria energetica
Alto rischio di carenze per l’inverno 2023-2024
Keystone-ats
24.10.2022 08:04

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Secondo Benoît Revaz, direttore dell'Ufficio federale dell'energia, bisognerà continuare a sviluppare le rinnovabili e ad accumulare riserve viste le difficoltà per accedere al gas russo.
L'inverno 2023-2024
sarà "ancora più difficile" per la Svizzera quanto al rischio di
carenza energetica. L’avvertimento è stato lanciato dal direttore dell'Ufficio
federale dell'energia (Ufe). "L'accesso al gas russo sarà quasi
impossibile, soprattutto se l'economia cinese riprenderà a crescere", ha
dichiarato. "Continueremo quindi ad accumulare riserve come stiamo facendo
con gli impianti di Birr o con i laghi delle dighe", ha spiegato Benoît
Revaz in un'intervista pubblicata da Le Temps.
“Sfruttare l’eolico”
Sarà inoltre
necessario continuare a sviluppare le energie rinnovabili, aggiunge, in
particolare i 15 progetti di dighe indicati come prioritari da una tavola
rotonda dedicata all'idraulica. "Ci sono decine di progetti eolici pronti
che aspettano solo di essere autorizzati. È un potenziale da sfruttare",
ha aggiunto. Il direttore dell'Ufe raccomanda anche di lavorare sull'efficienza
energetica. "L'illuminazione stradale e gli edifici rappresentano diversi
miliardi di terawattora che possono essere risparmiati. Anche le aziende
possono contribuire rivedendo i loro processi produttivi.
Un segnale positivo da parte della popolazione
Revaz ha già notato
un primo segnale positivo: gli svizzeri stanno rispondendo positivamente
all'invito a consumare meno elettricità. "I principali rivenditori ci
hanno confermato che la tendenza è stata positiva dalla fine di agosto e dal
lancio della campagna del Consiglio federale. Si prevede un risparmio di
qualche punto percentuale di elettricità. "Ma possono fare la differenza e
sono quindi di immenso valore".

