Mondiali 2022
Vittoria straordinaria per il Giappone contro la Germania
Domitilla Cerclé
23.11.2022 16:23

Foto: screenshot video
La squadra asiatica si è imposta per 2-1. Nonostante un gioco offensivo da parte dei tedeschi, il Giappone ha saputo distinguersi in maniera tattica.
Altra sorpresa Mondiale in Qatar: la Germania è stata sconfitta dal Giappone per 2-1. La partita si è giocata presso il Khalifa
International Stadium. Le due squadre fanno parte del girone E, con Spagna e Costa
Rica che si affronteranno oggi alle 17:00.
La partita
Un match senza dubbio pieno di sorprese, cominciato con un gol da parte del Giappone al 7’, annullato però a causa di un
fuorigioco. Durante il primo tempo la Germania ha avuto un gioco offensivo caratterizzato
da un grande possesso palla e da diverse conclusioni verso la porta avversaria.
Il vantaggio però, l’ha ottenuto solo al 33’ con Gündogan su rigore in seguito a un fallo commesso dal portiere nipponico Gonda sul terzino sinistro Raum.
Nei minuti di recupero la squadra europea ha segnato un’altra rete, anche questa
annullata a causa di un fuorigioco. Il
secondo tempo è stato caratterizzato da numerosi attacchi della Germania verso la rete
giapponese, ogni volta respinte con grande agilità dal portiere. Non sono però mancate le
occasioni per il Giappone che ha trovato il gol del pareggio al 75’,
segnato da Dōan. Asano all'83' ha segnato la rete del raddoppio condannando così la Germania.
La protesta nella foto pre-partita
I
giocatori della Germania, questo pomeriggio, per la foto ufficiale pre-partita,
hanno posato con la mano davanti alla bocca in segno di protesta silenziosa, in
risposta al divieto
da parte della FIFA di poter portare la fascia OneLove. L’immagine,
pubblicata su Twitter dall’account ufficiale della squadra germanica, è
accompagnata dalla seguente descrizione: “Con la fascia da capitano volevamo
dare un esempio dei valori che viviamo in Nazionale: diversità e rispetto
reciproco. Essere forti insieme ad altre nazioni. Non si tratta di un messaggio
politico: i diritti umani non sono negoziabili. Questo dovrebbe essere
evidente. Ma purtroppo non lo è ancora. Ecco perché questo messaggio è così
importante per noi. Proibire delle azioni è come chiuderci la bocca. La nostra
posizione rimane invariata”.

