Mondiali 2022
Un ticinese alla partita della Nati: "Un'emozione incredibile"
Domitilla Cerclé
24.11.2022 20:06

Matteo, con la moglie, ha assistito alla partita Svizzera-Camerun e ci ha confidato le emozioni vissute allo stadio: "Era quasi tutto pieno, un bell'ambiente".
La
partita di oggi Svizzera-Camerun ha regalato forti emozioni ai tifosi rossocrociati che risiedono ovunque nel mondo.
L’esperienza è stata vissuta ancor più intensamente dalle persone presenti allo stadio Al Janoub nella città di Al Wakrah. Tra queste c'era Matteo,
trentunenne ticinese residente a Dubai, che si è spostato nella città qatariota per
la partita della Nati. Quando lo abbiamo raggiunto, si trovava nella "Fan zone", l'area dedicata ai tifosi giunti da tutto il mondo per assistere al torneo, appena dopo la fine del match. "Un'emozione incredibile. Lo stadio era quasi pieno e c'era un bell'ambiente. È stato un momento magico", racconta ai microfoni di Ticinonews.
Sensazioni nello stadio
Matteo,
in compagnia della moglie, ha trovato posto tra gli spalti assieme ai numerosi connazionali. “C'erano svizzero-tedeschi, romandi e abbiamo pure incontrato un ticinese", ci racconta. "Abbiamo avuto modo di scambiare opinioni e idee con
persone di tutte le età, c'erano anche dei bambini. Sventolavano bandiere e sciarpe rosso e bianche". Il tifo svizzero era dunque bello animato. Ma è possibile che tra gli spalti ci fossero anche persone presenti con l'unico scopo di riempire lo stadio? L'ipotesi è stata evocata da diversi media, con le autorità del Qatar accusate di assumere e pagare finti supporters. Per il nostro interlocutore è uno scenario possibile. “Ho
visto un po’ di ‘mascheramento’, alcuni tifosi non li attribuirei proprio al Canton
Appenzello o al Canton Grigioni. Ma la gran parte erano svizzeri".
Organizzazione
Matteo
non è alle prime armi quando si tratta di Mondiali di calcio. Nel 2018, infatti,
è stato in Russia sempre per supportare la nazionale rossocrociata. Il trentunenne non è rimasto deluso dall'organizzazione qatariota: “La prima
preoccupazione era quella di trovare il bus giusto ed entrare in tempo allo stadio.
In Russia l’organizzazione era perfetta e non sapevamo come si sarebbe svolto
qui. Ma è filato tutto liscio e anche la sicurezza era molto cordiale”.
Percezione nel mondo arabo
Il Mondiale di quest'anno è il primo che si tiene nel mondo arabo. Ma come è stato accolto e percepito dai cittadini? “Stando a quanto abbiamo potuto percepire, viene reputato un grandissimo evento, che porta centinaia di migliaia di persone. C’è un grande mix di culture
e di religioni in pochi chilometri quadrati. Sicuramente ha giovato molto il turismo".
L’avventura continua
L’avventura Mondiale di Matteo non finisce qui. “Staremo qui quattro giorni, poi torneremo a casa.
Sono solo 45 minuti di volo da Dubai, quindi torneremo. Faremo una sorpresa al
padre di mia moglie, lo porteremo alla partita Svizzera-Serbia”.

