Canottaggio
Quarto posto per il singolista losannese William McClean
Americo Bottani
25.08.2024 21:23

Foto: Il 4 di coppia U19 rossocrociato con il luganese Sebastiano Wicki, vincitore oggi della finale B
Vittoria del 4 di coppia maschile nella finale B. Secondo posto per quello femminile negli U19.
Si è concluso
sulla Royal Canadien Henley Rowing Course il mega mondiale riservato alle
categorie U23, U19 e discipline non olimpiche che ha visto la partecipazione di
1183 atleti in rappresentanza di 60 nazioni. La Svizzera porta a casa due
medaglie d’argento negli U23 grazie alla singolista Aurelia Maxima Janzen e al
doppio femminile di Olivia Roth e Flavia Lötscher. Negli U19 non ci sono state
medaglie per i colori rossocrociati. Il migliore è stato il singolista
losannese William McClean. Nella giornata
conclusiva, in evidenza il 4 di coppia maschile guidato dal luganese Sebastiano
Wicki, primo nella finale B e quello femminile con l’altra luganese, Soley
Rusca, giunto secondo, sempre nella finale minore, a soli 84 centesimi dalla
Cina.
Non è bastato un gran finale per McClean
La sesta corsia
non ha certo favorito il singolista losannese che, soprattutto nel finale, ha
cercato con tutta forza di agguantare quel terzo posto utile per salire sul
podio andato al tedesco Ole Hohensee. Come nelle previsioni, il titolo non è
sfuggito al greco Panagiotis Makrygiannis, il più veloce sia nell’eliminatoria
che nella semifinale, che, proprio nell’ultimo tratto di gara, è riuscito a
superare di slancio il bielorusso Maxim Hrybouski,, in gara come indipendente
(AIN), al comando sino all’ultimo rilevamento cronometrico. Per il
rossocrociato, comunque, si è trattato di un ottimo mondiale. Quarto nella
gerarchia dei valori a livello mondiale rappresenta un punto di partenza molto
importante per il futuro.
Finali B: prova d’orgoglio dei rossocrociati
Entrambe le
formazioni rossocrociate del quattro di coppia hanno concluso l’edizione dei
mondiali U19 con una prova di grande spessore.
In campo maschile
il quartetto guidato dal luganese Sebastiano Wicki e completato dal basilese
Moritz Petry e dagli zurighesi Constantin Feuerstein e Valentin Suter non ha
lasciato scampo alla pur agguerrita concorrenza. Già saldamente al comando al
primo rilevamento cronometrico, il quartetto rossocrociato ha avuto il merito
di saper respingere i ripetuti attacchi portati dall’armo della Gran Bretagna.
Segno di grande maturità e di una tecnica sopraffina. Di tutto rispetto anche
il valore cronometrico: 6’14”34. Staccata di 1”33 troviamo la Gran Bretagna e
al terzo, a 4”74 la Francia. Più lontane Cina, Ungheria e Stati Uniti.
In campo
femminile, il quartetto rossocrociato con la luganese Soley Rusca in veste di
prodiere, non è stato da meno dei maschietti: per acume tattico e per
combattività. La gara si è rivelata accattivante soprattutto per la lotta per
accaparrarsi la prima posizione fra Cina e Svizzera che si è protratta per
tutto il percorso. Sul traguardo la spuntano le asiatiche per soli 84 centesimi
sulle rossocrociate. Una gara certamente da incorniciare. Un debutto
internazionale per la Rusca e compagne certamente incoraggiante. Alle spalle
della Svizzera, nell’ordine, troviamo, a 5”84, Stati Uniti, a 5”88 la Nuova
Zelanda e a 11”45 il Sudafrica. Il 4 senza femminile ha chiuso al terzo rango
alle spalle di Italia e Australia. Quarto rango per il due senza maschile preceduto
da USA, Serbia e Austria.
Singolo pesi leggeri: due finali da brivido
Le finali del
singolo pesi leggeri (disciplina non olimpica), andate in scena ieri, in tarda
serata, sono risultate le più combattute in assoluto. In campo femminile, dopo
aver vinto l’argento ai GO di Parigi, la rumena Ionela Cozmiuc s’è regalato una
splendida medaglia d’oro anche a livello mondiale. Al termine della finale ha
annunciato che questa sarebbe stata l’ultima apparizione dalle scene
internazionali. L’argento è andato alla
greca Zoe Fitsiou mentre la campionessa mondiale dello scorso anno, l’irlandese
Siobhan McCrohan, ha conquistato il bronzo.
“Epica” può
essere definita la finale del singolo maschile. Gli occhi erano puntati
sull’italiano Niel Torres che, all’inizio di settimana, aveva stabilito il
nuovo primato mondiale. La gara ha invece avuto uno sviluppo diverso. È stato
il greco Antonios Papakonstantinou a condurre le danze fino al passaggio dei
1000 metri. Nella secondo parte del tracciato è uscito di prepotenza
l’irlandese Paul O’Donovan, recente vincitore del titolo olimpico nel doppio in
compagnia di Fintant Mc Carthy, aggiungendo un altro titolo di campione del
mondo nel suo incredibile palmarès.

