Hockey
«Perdita contenuta» per l’HCL SA
Red. Online
06.10.2026 19:49

Per l’esercizio 2025-26 passivo di 193.350 franchi - Concretizzato il risanamento
Palazzo Mantegazza ha ospitato questa sera le annuali assemblee
degli azionisti della società anonima Hockey Club Lugano SA e dei soci
dell’associazione Hockey Club Lugano. I ricavi operativi della HCL SA per
l’esercizio 2025-26 ammontano a 22.268.027 franchi, mentre i costi operativi a 21.966.530 franchi. L’EBITDA, indicatore finanziario che misura la redditività
operativa di un’azienda, è pertanto di 301.497.-. Dopo ammortamenti, costi
finanziari, costi straordinari e imposte, il conto economico 2025-26 ha chiuso
con una perdita di 193.350.-.
Il risanamento
Con l’esercizio 2025-26 si è definitivamente concretizzata l’importante
operazione di risanamento dei conti del gruppo, implementata sull’arco di più
stagioni e passata anche da un aumento autorizzato e due riduzioni del capitale
azionario. Ad oggi, con la contenuta perdita dell’esercizio 2025-26 di 193.350 franchi, l’HCL SA può vantare un capitale proprio di 4.686.849 franchi, pari al
96,04% dell’intero capitale azionario di 4.880.200.-.
Le conferme
Dopo la relazione
presidenziale e quelle del CEO Marco Werder e del GM Janick Steinmann, i membri
del Consiglio d’Amministrazione della HCL SA Vicky Mantegazza (presidente),
Fabio Regazzi (vicepresidente), Andy Näser, Sascha Schlub, Stephan Lichtsteiner
e Massimo Pedrazzini sono stati confermati per un nuovo mandato.
La nomina di Zanzi
I soci
dell’associazione Hockey Club Lugano – l’entità giuridica che gestisce la
Sezione Giovanile – hanno dal canto loro designato un nuovo presidente nella
persona di Gabriele Zanzi. Membro dal 2013 al 2025 e già vicepresidente del CdA
della HCL SA, Zanzi è una figura molto vicina al mondo bancario e
imprenditoriale. Rileva il testimone da Felice Pellegrini, in carica dal 2012.
Quest’ultimo continuerà a far parte della Direzione dell’associazione HCL come
membro al pari dei riconfermati Andrea Gehri (vicepresidente), Mario Mantegazza
ed Emilio Martinenghi.

