Canottaggio
“Mondiali” di Belgrado, quattro pass olimpici per gli armi rossocrociati
Americo Bottani
07.09.2023 16:27

Sono il doppio “leggero” di Raphaël Ahumada e Jan Schäuble, il due senza di Andrin Gulich e Roman Röösli, e i due quattro di coppia maschile e femminile nel contesto élite.
Siamo ormai
giunti in dirittura d’arrivo del “mondiale”. Oggi, sul bizzoso bacino serbo
dell’Ada Cingalija sono state celebrate le semifinali, che hanno visto
impegnati otto equipaggi rossocrociati. Cinque hanno raggiunto la finale A,
quattro dei quali hanno staccato il tanto agognato pass olimpico, vale a dire
il doppio “leggero” di Raphaël Ahumada e Jan Schäuble, il due senza di Andrin
Gulich e Roman Röösli, e i due quattro di coppia: maschile e femminile nel
contesto élite. Il quinto potrebbe giungere domani con la singolista
Aurelia-Maxima Janzen.
Pesi leggeri: elvetici protagonisti
Andri
Struzina, pur infastidito dal forte vento, non si è scomposto più di quel tanto
dal veloce inizio dell’italiano Niels Torre. Al primo rilevamento cronometrico
il distacco fra i due battistrada era di 1”13, per poi ridursi a 0,58 ai 1’000.
Poco dopo il sorpasso. Nella seconda parte del tracciato si è assistito a un
crescendo del rossocrociato che terminava la prova con un crono di 7’44”66. A 6”20
troviamo l’azzurro e a 12”94 l’ungherese Peter Galabos. Nel doppio, Raphaël
Ahumada e Jan Schäuble hanno dimostrato di non aver perso lo smalto mostrato
nelle tre regate di CdM. Solo l’Italia ha cercato di mantenere il contatto con
la formazione rossocrociata. Senza successo. Sul traguardo il distacco si
fissava in 4”50. Un’eternità. Terzo posto per la Spagna. Nel singolo femminile,
Eline Rol ha sofferto maledettamente per le difficili condizioni del lago. La
romanda ha concluso la prova al quinto posto, piuttosto lontana dalla prima
classificata, l’irlandese Siobhan Mccrohan. Raggiungono la finale A anche la messicana
Kenia Lechuga e l’olandese Martine Veldhuis, staccate di 3”91, rispettivamente
di 9”39.
Il due senza di Gulich e Röösli: una certezza
Fra
le gare più interessanti della giornata citeremo certamente quella del due
senza maschile che è vissuta sul confronto fra i nostri Andrin Gulich e Roman
Röösli e i vice campioni europei e vincitori quest’anno della CdM di
specialità, i britannici Oliver Wynne-Griffith e Tom George. A tutti i
rilevamenti cronometrici sono i britannici a transitare al primo posto con
distacchi molto contenuti: 0,69, 1”78 ai 1’000, 2”75 ai 1'500, per poi ridursi
a 1”99 sul traguardo. Al terzo posto troviamo l’armo degli Stati Uniti,
staccati di 3”72.
Rossocrociati bravi anche nelle barche “lunghe”
Missione
compiuta anche nel “quattro”. In campo femminile, Célia Dupré, Pascale Walker,
Lisa Lötscher e Fabienne Schweizer sono state brave a mantenersi in scia di
Gran Bretagna e Ucraina. Ai 1’500 metri, la riscossa delle elvetiche che,
grazie a una veemente accelerazione, riescono a passare al secondo posto, ciò
che provoca il crollo dell’Ucraina, superata anche dall’Australia, costretta quindi
a cercare il pass per Parigi nella finale B. Obiettivo raggiunto anche per il
“quattro” maschile di Maurin Lange, Nils Schneider, Jonah Plock e Dominic
Condrau. La gara ha visto una strepitosa Olanda, “argento” a Beld. La Svizzera,
seconda sino al passaggio dei 1’500, proprio nel finale s’è vista superare
dalla Gran Bretagna.
Il
4 senza maschile spera in un primo posto nella finale B per staccare l’ultimo
pass per Parigi. Domani alle 11.25 sarà la volta della Janzen. Sue avversarie
saranno la bielorussa Tatsiana Klimovich, la lituana Viktoria Senkute,
l’australiana Tara Rigney, l’americana Kara Kohler e l’austriaca Magdalena
Lobnig.

