Calcio
Messi saluta l'Argentina: «Non tornare più sarà un grande dolore»
Redazione, Keystone-ATS
07.10.2026 12:49

Foto: (AP/Photo/Gustavo Garello)
La «Pulce» ha disputato la sua partita di addio alla Nazionale al Monumental, davanti a oltre 80.000 spettatori - «È stato un grande orgoglio per me difendere questa maglia»
Ovazioni a ripetizione, cori a non finire, lacrime e, naturalmente... un gol e assist decisivi. Lionel Messi ha disputato la scorsa notte i suoi ultimi minuti con l’Argentina in un’atmosfera febbrile: un misto di gratitudine e già nostalgia, per l’addio a un genio. L'otto volte Pallone d'Oro, con 208 presenze e 126 gol con l‘Albiceleste, ha giocato a 39 anni l'intera partita – un’amichevole contro il Benin – davanti a oltre 80.000 spettatori al Monumental di Buenos Aires. La gara è terminata 3-0 in favore degli uomini di Scaloni. Messi ha segnato su rigore il suo 126° gol in Nazionale al 70', oltre a fornire gli assist per le altre due reti sudamericane, a Otamendi su calcio d’angolo e a Nico Paz su azione.
«Gracias, capitán»
L’amichevole non ha avuto niente di una partita comune: dalla maglia speciale realizzata per l’occasione all’inno argentino cantato da un veterano della guerra delle Falkland, fino alla sospensione del gioco al decimo minuto (omaggio al numero 10), accompagnata, ancora una volta, da un’ovazione. Lo stesso Lionel Messi è stato sopraffatto dall’emozione. Prima sull’autobus diretto allo stadio, dove è stato visto asciugarsi gli occhi, e poi di nuovo durante l’inno. Anche sul viso del suo allenatore Lionel Scaloni sono scorse delle lacrime.
Il futuro
E adesso? Messi ha ancora un contratto fino al 2028 con il suo club, l’Inter Miami, ma aveva lasciato intendere che avrebbe potuto ritirarsi definitivamente prima del previsto, dopo la scomparsa di suo padre e agente Jorge, avvenuta due mesi fa. Ma martedì notte, per l’ultima volta, il momento è stato tutto dedicato all’Albiceleste. «È stato un grande orgoglio per me difendere questa maglia», ha dichiarato il numero 10 al microfono sul campo al termine la partita. «Non ho altro che parole di ringraziamento (...) Non tornare più sarà un grande dolore».

