Canottaggio
La Svizzera porta due armi in semifinale
Americo Bottani
19.09.2022 21:38

Foto: Felici le componenti del 4 di coppia per il passaggio diretto alle semifinali
Il racconto della seconda giornata per gli svizzeri dei mondiali open e pesi leggeri.
Mattinata dedicata alla seconda
serie di qualifica. Ben sei gli equipaggi rossocrociati in gara. In semifinale
approda in 4 di coppia femminile che presenta – e questa è la novità – la
romanda Célia Dupré (CA Vésenaz) in qualità di capovoga. Il quartetto rossocrociato
che può vantare un secondo posto nella seconda regata di Coppa del mondo in
Polonia, si è dovuto inchinare unicamente alla Gran Bretagna, recente
vincitrice del titolo continentale sul bacino olimpico di Monaco, dimostrando
di essere sulla buona strada per disputare un ottimo mondiale. Alle spalle
della formazione rossocrociata troviamo Stati Uniti e Nuova Zelanda
classificatesi nell’ordine, staccata di 4”, rispettivamente 9”. Nelle altre due
serie in programma primo posto per Ukraina e Cina. Da sottolineare che solo i
primi due armi classificati accedono direttamente alle semifinali.
25/100 sono costati alla
formazione del 4 senza maschile per staccare il passo per le semifinali. Un
vero peccato. Tim Roth, Andrin Gulich, Joel Schürch e Roman Röösli, ancora
secondi al passaggio dei 1000 metri, staccati di poco più di 2” dalla forte
formazione dell’Australia, sono poi stati superati dagli Stati Uniti. Solo i
primi due accedono direttamente alla fase successiva. Nulla è perduto, ci
mancherebbe. Roth e compagni hanno dimostrato sensibili progressi rispetto alla
prova offerta agli europei bavaresi. Particolare curioso Romania e i campioni
europei della Gran Bretagna, vincitori delle rispettive batterie hanno fatto
segnare l’identico valore cronometrico: 5’54”90. La Svizzera ha chiuso in
5’55”38.
Gagliarda la prova offerta dal
doppio “leggero” di Frédérique Rol e Patricia Merz. Nessun timore reverenziale
nei confronti delle britanniche Emily Craig e Imogen Grant, recenti vincitrici
del titolo europeo. Hanno lottato caparbiamente per cercare di contrastare il
passo alle britanniche. Senza successo. Le due rossocrociate avranno modo di
rifarsi nel ripescaggio in programma domani alle 12.19.
Le romene Ancuta Bodnar e Simona
Radis, campionesse europee, non hanno fatto sconti a nessuno nella terza serie
in programma che ha visto impegnate anche le nostre Fabienne Schweizer e Nina
Wettstein, subito in forte ritardo al primo rilevamento cronometrico. Hanno
chiuso al quarto rango, precedute, oltre che dalla citata Romania, nell’ordine,
da Gran Bretagna e Ucraina. Alle semifinali passavano i primi due armi
classificati. Tutto è rimandato al ripescaggio, in programma, domani, alle
12.00.
Tre i ripescaggi disputati nel
pomeriggio che hanno promosso i due singolisti rossocrociati: Jeannine Gmelin e
Scott Barlocher. Nulla da fare per il due senza di Jonah Plock e Maurin Lange
(terzi classificati che dovranno quindi accontentarsi di una finale minore (Co
D).
La prova del singolo femminile è
vissuta sul duello “ravvicinato” fra la nostra Gmelin e la ceca Lenka Antosov.
Per determinare la vincitrice s’è dovuto ricorrere all’ausilio del photofinish:
la spuntata L’Antosov per soli 21/100. Entrambi accedono alle semifinali, così
come pure per il singolista argoviese, secondo classificato alle spalle dello
sloveno Filip-Matej Pfeifer. L’elvetico ha potuto beneficiare di un problema
tecnico capitato al monegasco Quentin Antognelli, al comando sino al passaggio
dei 1600 metri.
Domani giornata dedicata ai
ripescaggi che per la Svizzera concernono il singolo e doppio pesi leggeri, 4
senza e 4 di coppia maschili open.

