Mondiali 2022
La Serbia è con le spalle al muro
Redazione
28.11.2022 14:26

Foto: Screenshot Rsi Sport
Avanti 3-1 fino al 63esimo, la compagine di Stojkovic ha incassato due reti nello spazio di due minuti, rimediando solamente un punto contro il Camerun.
E
ora si fa dura. La Serbia, costretta al pareggio contro il Camerun (3-3) al
termine di un match rocambolesco e assai tirato, è con le spalle al muro. Per
passare il turno dovrà assolutamente vincere contro la Svizzera nell’ultima
partita del girone, in programma venerdì prossimo.
La partita
Pali,
aste e occasioni molto favorevoli: è questo il bilancio della nazionale
balcanica che nella sfida contro gli africani non è riuscita però ad andare
oltre il pareggio, ma soprattutto non è stata in grado di gestire un doppio
vantaggio (3-1). Colpa di un assetto difensivo piuttosto ballerino e di un
infinità di errori individuali che alla
fine hanno tenuto in corsa il Camerun, al quale non è parso vero di poter
restare in gioco sino al termine dell’accesa contesa. Dopo un inizio tutto
serbo, al 29’ Castelletto ha portato in vantaggio la squadra di Song con una
deviazione sotto porta in seguito a calcio d’angolo. Ma nei secondi di recupero
la Serbia ha ribaltato la situazione grazie alle reti di Pavlovic e
Milinkovic-Savic. Sembrava fatta. Oltretutto nelle file del Camerun si sentiva
l’assenza del portiere Onana, lasciato in tribuna per motivi disciplinari. Ma
il calcio riserva sempre delle sorprese e nel giro di due minuti gli africani
sono pervenuti al pareggio con Aboubakar al 63’ e Choupo-Moting al 65’. Rabbia,
delusione e tanta amarezza nel clan serbo: dopo la sconfitta contro il Brasile,
ecco il pareggio contro il Camerun. Il
suo mondiale rischia di finire prima del tempo.

