Calcio
Il nuovo mister del Paradiso Manuele Blasi: "Juve? Abbiamo vinto gli scudetti sul campo"
Redazione
08.10.2024 21:30

Il nuovo allenatore del Paradiso Manuele Blasi si presenta attraverso i microfoni di Ticinonews. L'ex centrocampista racconta la sua carriera calcistica e la sua avventura da tecnico.
Dopo la telenovela che ha coinvolto l'FC Paradiso e l'allenatore scomparso Simone Bentivoglio, la società luganese ha trovato un accordo con Manuele Blasi. L'ex calciatore di Perugia, Juve, Fiorentina e tante altre non vede l'ora di iniziare e in un'intervista a Ticinonews si dichiara felice dell'approdo sulle rive del Ceresio: "Sono contento, non
potevo avere benvenuto migliore, sia da parte della società, ma anche da quella
dei ragazzi".
Da centrocampista a terzino
Da giocatore Manuele
Blasi era conosciuto come calciatore con tanta grinta e molto duttile. Serse
Cosmi lo sposta a centrocampo, poi Fabio Capello lo inventa terzino: "Io nasco nel
settore giovanile come giocatore di fascia, poi a Perugia Cosmi mi sposta in
mezzo al campo. Da quel momento ho continuato a giocare nel ruolo di mezz’ala.
Al secondo anno alla Juve con Capello, invece, ho giocato diverse volte da
terzino, visto che in mezzo al campo c’era tanta concorrenza con Vieira e
Emerson".
Una lunga carriera in Serie A
Manuele Blasi ha
vestito tante maglie della Serie A: Juventus, Fiorentina, Napoli, Parma e Perugia
e Roma. Un traguardo che rende Blasi soddisfatto: “Ho fatto tantissimi
sacrifici. Non sono mai stato un giocatore tecnicamente forte, ma ho fatto tesoro
della grinta, della professionalità e della mentalità. Ho costruito la mia
carriera su questi valori”. Valori che il nuovo allenatore del Paradiso vorrebbe
trasmettere alla sua squadra, ma certe caratteristiche sono innate: “Con la
mentalità giusta ci si nasce oppure si è predisposti ad acquisirla, è difficile,
però, da insegnare".
Blasi vicino al City?
Per quanto
riguarda la carriera da allenatore, Manuele Blasi s'ispira a tante persone. Il
suo intento è di cogliere da ogni allenatore che ha avuto il meglio. Da
calciatore, invece, ha anche attirato le attenzioni di Sven-Göran Eriksson, allenatore
all’epoca del Manchester City: “Non ricordo, è la prima volta che lo sento. Non
lo sapevo, è una bella sorpresa".
"Gli scudetti alla Juve? Li ho vinti sul campo"
Manuele Blasi ha
vinto da calciatore tre scudetti: uno in India e due con la Juve. Uno di questi, però è stato revocato dalla FIGC dopo lo scandalo di calciopoli: “Sento gli
scudetti che ho vinto, perché li abbiamo ottenuti sul campo. Poi è successo
quello che è successo. Eravamo una squadra forte, forse una delle più forti
degli ultimi anni della storia della Juve. Ce lo siamo meritati".
Oggi è un calcio diverso
Da quando Blasi
ha appeso gli scarpini al chiodo sono passati anni e il calcio è cambiato: “Quando
ero giovane io, era molto più difficile. Per un giovane, esordire in Serie A, non
era per nulla semplice. Ora uno bravo ha molte più possibilità. Ne devono approfittare,
molti giovani non si rendono conto. Da quando non si gioca più a pallone per strada,
molti bambini arrivano al primo giorno di scuola calcio senza sapere le regole.
Una volta facevi la scuola calcio in strada”, sostiene Manuele Blasi.
Diversi campioni come compagni di squadra
Una carriera,
quella dell’ex centrocampista, costellata da diversi compagni di squadra: “Ho
avuto la fortuna di giocare con tanti calciatori, faccio fatica a trovarne uno
migliore. Come avversario, invece, ho sofferto tantissimo Zidane. Era imprendibile,
un giocatore straordinario. Io ho giocato con Ibrahimovic, con Del Piero, con
Miccoli, anche lo stesso Mutu: ne posso tirare fuori tantissimi. Lavezzi,
Cavani, Emerson, Vieira, Cannavaro, Thuram; possiamo prenderne 11 e fare una formazione
intera", dice scherzando Blasi.
Il Perugia di Gaucci
Manuele Blasi ha
avuto il Perugia come prima esperienza in Serie A. Un’avventura positiva per la
crescita del giocatore, come atleta e come persona. Il presidente di allora era
Gaucci, un tuttofare all’interno della società: “Mancano queste figure nel
calcio. Quando non ci sono più ti rendi conto che queste persone erano
importanti per il calcio".
...e la Nazionale
La sua carriera
però non si ferma solo i club, ma da Marcello Lippi è arrivata anche la
chiamata in Nazionale: “È stata una bella soddisfazione. Ho fatto tutte le
qualificazioni del Mondiale e poi non sono stato chiamato per la fase finale.
Nell’ultimo periodo giocavo molto meno e giustamente Lippi ha deciso di convocare
altri giocatori”, dichiara Blasi.
L'arrivo al Paradiso
La settimana scorsa,
poi, l’ex centrocampista, ha deciso di firmare come allenatore dell’FC Paradiso:
“Due anni fa ho sentito il direttore generale per chiedere quante possibilità ci fossero per un accordo, alla fine scelsero Sannino. Lui non ho avuto modo di
sentirlo, ma qualora capitasse l’occasione lo sentirei volentieri. La Promotion
League è un campionato livellato, molto difficile perché si corre molto. Non ci
sono squadre fortissime tecnicamente, però c’è molta corsa e molto pressing.
Tutti possono vincere con tutti. Io sono abituato a guardare in alto, però
dobbiamo essere bravi ed onesti a capire che non è una situazione in cui ci
possiamo permettere passi falsi. Dobbiamo fare più punti possibili prima della
sosta. Alla squadra manca un po’ di tranquillità: quando mancano i risultati
non c’è entusiasmo”.
...su Schelotto
Il Paradiso, oltre
ai tanti giovani, ha in squadra Ezequiel Schelotto, un giocatore di esperienza all’interno
dello spogliatoio: “Si è ambientato velocemente, sembra che giochi da 10 anni
con questa maglia. Per giocatori del genere è molto più facile trovare tranquillità:
ha esperienza e personalità. Può aiutare i giovani e può aiutare me. È importante
averlo in squadra”, sostiene il mister del Paradiso.
La visibilità in Svizzera
L’esperienza al
Paradiso può portare al nuovo mister visibilità nel calcio svizzero: “Per me,
adesso, è importante il Paradiso. Non posso pensare di essere osservato dal
Lugano. Ora come ora non mi interessa. Voglio fare bene con il Paradiso,
portare in alto la squadra e dare una mano alla società. Finché ci sono punti a
disposizione e la matematica non condanna, la Challenge League non è
impossibile. Io ho allenato sia a Malta che a Cipro e questo è un campionato
moto più fisico”, concluso il nuovo allenatore del Paradiso Manuele Blasi.

