CANOTTAGGIO
Debutto incoraggiante per gli svizzeri ai mondiali di canottaggio
Americo Bottani
03.09.2023 15:28

Sono iniziati a Belgrado i mondiali élite, pesi leggeri e para-rowing
Hanno preso avvio oggi sul bacino
dell’Ada Cingalija di Belgrado i campionati mondiali élite, pesi leggeri e
para-rowing. Cinque gli equipaggi rossocrociati in gara. Tutti promossi per la
fase successiva. Eline Rol nel singolo pesi leggeri, grazie al secondo posto
alle spalle dell’americana Sophia Luwis, passa direttamente alle semifinali.
Con il miglior tempo delle 5 batterie in programma (6’53”47) il portacolori del
SC Zugo, Andri Struzina passa ai quarti di finale. Obiettivo raggiunto anche
per il doppio leggero maschile di Raphaël Ahumada e Jan Scäuble, vincitore
della terza delle 5 batterie in programma con un crono di 6’11”93, per il due
senza di Andrin Gulich e Roman Röösli vincitore della propria batteria nel
tempo di 6’26”62. Ai quarti passa pure la Aurelia-Maxima Janzen, terza
classificata alle spalle dell’americana Kara Kohler (13ma ai GO di Tokyo) e
della bielorussa Tasiana Klimovich, “bronzo” all’ultima regata di Coppa del
mondo di Lucerna.
Tutto come da copione, quindi.
Forse può destare una certa sorpresa il terzo posto della Janzen, lei abituata
a guardare dall’alto tutte le avversarie. Prima al primo rilevamento
cronometrico, seconda ai 1000 per poi scivolare al terzo posto nell’ultimo
tratto della gara, fors’anche certa di ormai certa di aver raggiunto
l’obiettivo minimo, salvaguardando in tal modo preziose energie in vista del
prosieguo dei mondiali.
Nessun problema per Andri
Struzina, sempre al comando a tutti i rilevamenti cronometri. Lo zughese lascia
a 1”70 l’americano Samuel Melvin, a 7”54 l’irakeno Mohammed Al-Khafaij e a ben 19”7
il tedesco Arno Gaus. In campo femminile, la ginevrina Eline Rol ha dimostrato
di aver ormai raggiunto un ottimo livello sia dal profilo tecnico come da
quello della combattività. Terza al passaggio dei 500 metri alle spalle della Luwins
e dell’azzurra Ilaria Corazza, seconda ai 100, nel finale, ha trovato la forza
necessaria per cercare di porre la prua davanti alla battistrada. Non ci è
riuscita per soli 89 centesimi.
Nel doppio “leggero”, nessun
problema per la collaudata accoppiata Ahumada/Schäuble, già vincitrice
quest’anno della Coppa del mondo di specialità. Secondo posto per la Vorvegia,
terzo per la Cechia, staccate di 2”01, rispettivamente 2”83.
Quinto armo rossocrociato a
scendere in acqua, il due senza di Andrin Gulich e Roman Röösli. Seconda al
passaggio dei 500 metri la mista Küsnacht/Sempach, a 0,15 dalla Lituania, passa
al comando agli 800 metri, posizione che riesce a mantenere con facilità fin
sul traguardo. Alle spalle dellarmo rossocrociato troviamo la Nuova Zelanda
che, proprio nel finale aveva superato una stremata Lituania, staccata di oltre
10”. Seguono, nell’ordine, Ungheria e Olanda. A 3”80 troviamo la Nuova Zelanda, che
proprio sul finale, aveva superato la
Lituania, terminata a oltre 10”. Seguono Ungheria e Olanda.
Proprio alla vigilia del mondiale
la para-rowing locarnese Claire Ghiringhelli ha dovuto alzare bandiera bianca
per una trombosi al braccio sinistro.

