Canottaggio
CdM di Varese: “argento” per due senza e doppio pesi leggeri
Americo Bottani
14.04.2024 19:48

Aurelia-Maxima Janzen chiude al secondo posto nella finale B.
Si è conclusa con
la sempre spettacolare gara dell’otto maschile con protagonisti Gran Bretagna,
Olanda e Germania, classificatesi nell’ordine la prima regata di Coppa del
mondo avvalorata dalla presenza di 169 equipaggi in rappresentanza di 33
nazioni. Il bilancio per i
colori rossocrociati può essere considerato senz’altro positivo: 10 equipaggi
al via, 7 dei quali hanno raggiunto la finale A. Due le medaglie conquistate
grazie ad Andrin Gulich e Roman Röösli nel due senza élite e al doppio pesi
leggeri di Raphaël Ahumada e Jan Schäuble. Nel medaglie la Svizzera si colloca
al quinto rango, unitamente a Irlanda e Danimarca, preceduta da Olanda, Gran
Bretagna, Germania e Norvegia. Tutto ciò fa ben sperare per il prosieguo della
stagione, in particolare pensando ai Giochi olimpici di Parigi ai quali la
Svizzera ha già qualificato 4 equipaggi. Altri se ne potrebbero aggiungere in
occasione della prova supplementare in programma a maggio sul Rotsee. Penso, in
particolare, al 4 senza maschile, oggi quinato classificato a 1”34 dal podio.
Due senza: prova d’orgoglio
Si sapeva che la
finale sarebbe stata estremamente combattuta. Gulich e Röösli ne erano ben
coscienti. È l’armo danese, “bronzo” ai GO 2021 a uscire di forza dai blocchi
di partenza, seguito dai britannici e dagli svizzeri, campioni del mondo in
carica. La situazione non muta sino al passaggio dei 1500 che vede transitare
la formazione britannica seguita da Svizzera e Danimarca. Vince la Gran
Bretagna con un crono di 6’18”62, seconda la Svizzera staccata di soli 0,6
centesimi e dalla Danimarca a 3”19 che certamente ha pagato dazio per lo sforzo
profuso nella prima parte del percorso. Più staccate Croazia 1 dei
plurititolati Valent e Martin Sinkovic, Croazia 2 e Italia.
Doppio pesi leggeri: galeotti gli ultimi metri di gara
Partenza veloce
dell’armo elvetico di Ahumada e Schäuble che cerca di scappare, tallonato da
vicino dalle due formazioni azzurre che procedono bene sul passo senza troppo
forzare. Nel secondo quarto è l’armo azzurro di Oppo e Soares ad aumentare in
progressione il ritmo. La Svizzera, comunque, riesce a mantenere un leggero
margine sui più diretti inseguitori. Dopo i 1000 metri, l’Italia si avvicina
sempre di più ai vice campioni del mondo. Il finale è da cardiopalma. Ahumada e
Schäuble si sentono ormai al sicuro ma vengono sorpresi dal serrate fulminante
degli azzurri che, con un ricupero incredibile, vanno a vincere nel tempo di
6’10”46 con un margine di soli 0,40 centesimi sugli increduli rossocrociati.
Note positive anche sulle barche “lunghe”
Pur se fuori dal
podio le tre barche “lunghe” rossocrociate (4 di coppia, femminile e maschile e
quattro senza) non hanno deluso le aspettative, soprattutto, come già detto per
quanto attiene il 4 senza di Kai Schätzle e compagni. Nel quattro di coppia, in
campo maschile Maurin Lange e compagni hanno concluso la prova al 4° rango,
gara dominata dai campioni del mondo dell’Olanda. Fra le donne, il quartetto
rossocrociato “orfano” di Pascale Walker, non ancora al meglio dopo un
infortunio in allenamento, si è classificato al 5° rango alle spalle di Ukraina
Olanda, Germania e Gran Bretagna. Poca gloria, infine, per il doppio “leggero”
di Eline Rol e Olivia Nacht (6° rango) e per il doppio élite di Jeannine Gmelin
e Nina Wettstein, (5°).
Aurelia-Maxima Janzen comabattiva
Aurelia-Maxima
Janzen, ha dimostrato nella finale B disputata in prima mattinata ha messo in
mostra una combattività inaspettata. La 21enne
atleta in forza alla società remiera malcantonese ha saputo rivaleggiare
ad armi pari con la temibile ucraina Yevehiia Devhodko lungo l’intero percorso.
Solo 60/100 separavano le due atlete sulla linea del traguardo. L’altra
rossocrociata in gara, la lucernese Salome Ulrich ha chiuso al quinto rango,
staccata di oltre 10”. In campo maschile, il peso leggero Andri Struzina, al
via a Varese nel contesto élite ha portato a compimento la sua missione sulle
acque varesine con un decimo rango assoluto, quarto nella piccola finale,
preceduto da Irlanda 2, Portogallo, e Brasile.
Per l’atleta zughese si è trattato di un utile banco di prova in vista degli
Campionati europei in programma a fine a aprile a Szeged (Ungheria) dove sarà
al via nella sua naturale categoria.

