Canottaggio
Ai “mondiali” in Cechia giornata favorevole ai colori rossocrociati
Americo Bottani
20.09.2022 14:50

Foto: fotofinish dell’arrivo del ricupero del 4 di coppia maschile open
In semifinale 4 senza, 4 di coppia e doppio “leggero” femminile.
Decisamente favorevole ai colori
rossocrociati impegnati nella terza giornata dei “mondiali” sull’Arena Labe di
Racice che ha avuto il supporto – finalmente – di condizioni di lago quantomeno
accettabili.
Dei quattro equipaggi impegnati
quest’oggi, ben tre hanno superato di slancio il sempre insidioso ostacolo
rappresentato dai ripescaggi, ciò che consente loro di accedere alle
semifinali, ciò che porta il totale – per ora – a 5 (su 11) in attesa dei
quarti dei singolisti Jeannine Gmelin (giovedì), Scott Bärlocher e Andri Struzina,
oltre al ricupero del doppio femminile, previsti nella mattinata di domani.
Nel 4 senza, a dir poco, infuocato
il duello inscenato lungo l’intero tracciato fra la formazione rossocrociata e
quella tedesca, risoltasi sul filo dei centesimi (26, per la precisione a
favore di Tim Roth e compagni, sempre al comando a tutti i rivelamenti
cronometrici intermedi. Una prova di carattere quella offerta dall’armo
elvetico, in grado di respingere i pur veementi e ripetuti attacchi messi a
segno dagli avversari, dai tedeschi in modo particolare. Fuori dai giochi la
pur quotata formazione azzurra che, proprio sul finale, s’è vista superare
dalla Lituania.
S’è dovuto ricorrere all’ausilio
del fotofinish per determinare il primo posto nel ricupero del 4 di coppia. Per
soli 6/100 l’ha spuntata l’equipaggio francese su quello rossocrociato di
Patrick Brunner, Nils Schneider, Kai Schätzle e Dominic Condrau. Una gara
stupenda che ha visto i nostri al comando sino ai 1600 metri, poi superati,
seppur di poco, dai transalpini. Un secondo posto che infonde fiducia a questa
formazione, dopo le poco convincenti prove offerte in Coppa del mondo. Per la
Svizzera portare tre equipaggi (compreso il 4 di coppia femminile) allo stadio
delle semifinali, conferma il buon lavoro svolto sin qui dal tecnico federale
Ian Wright e dei suoi più stretti collaboratori.
Rimane il rammarico per la mancata qualifica di Eline
Rol. La 23enne ginevrina, partita di gran carriera, ha saputo mantenere il
comando della gara sino al passaggio dei 1500 metri quando s’è vista superare
dapprima dalla sudafricana Kirsten McCann (vincitrice quest’anno della CdM di
specialità) e, successivamente
dall’americana Mary Jones (terza lo scorso mese di luglio a Lucerna) che s’è
imposta per soli 41/100 sulla McCann. Solo due classificate passavano alle
semifinali. La Rol, tuttavia, ha pure lei mostrato doti di combattività che
certamente le torneranno utili nel prosieguo della carriera.

