Edoardo Cappelletti
VPOD Polizia: tre priorità per una Polizia efficace, attrattiva e democratica
Redazione
02.03.2026 16:02

Foto: ©Chiara Zocchetti
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La Polizia sta vivendo un periodo di sfide crescenti, che
rendono sempre più urgente una presa di coscienza e una risposta da parte delle
autorità cantonali. In tale delicato contesto, la VPOD Polizia intende
continuare a lottare per un assetto organizzativo al passo con i tempi,
migliori condizioni di lavoro e una vocazione democratica del Corpo. È su
queste basi che, in occasione dell’assemblea del 26 febbraio, la VPOD Polizia
ha adottato una risoluzione volta a stabilire le proprie priorità sindacali.
In quest’ottica, sono stati identificati ad oggi tre
principali problemi e cantieri aperti. In primo luogo, l’attuale struttura
organizzativa della Polizia (tuttora carente dal profilo dell’ottimizzazione
delle risorse e del coordinamento), il cui ripensamento mediante il controverso
e fragile progetto ‘‘Polizia ticinese’’ sembra ormai paralizzato dalle numerose
critiche raccolte in sede di consultazione. Secondariamente, il benessere del
personale sul quale le associazioni del personale hanno presentato con spirito
unitario un sondaggio, che ha portato all’apertura di un costruttivo tavolo
paritetico con la Direzione di Polizia. In terzo luogo, le garanzie
democratiche alla base dell’attività di Polizia oggi rimesse in discussione
dalla prospettata revisione della Legge sulla polizia: essa presenta infatti
diverse criticità dal profilo della tutela dei diritti fondamentali, della
democrazia interna al Corpo e della centralità del servizio pubblico.
Sulla base di quanto esposto, la VPOD Polizia ha perciò
formulato una serie di rivendicazioni. In primis il rilancio di un percorso
verso una Polizia unica, ispirato al modello già adottato in altri Cantoni, che
garantisca un assetto organizzativo ottimale, efficace e unitario, seppur senza
perdere di vista la prossimità alla cittadinanza. Inoltre, l’adozione di
soluzioni necessarie a migliorare l’organizzazione del lavoro all’interno della
Polizia (turnistica, conciliabilità lavoro-vita privata, valorizzazione della
funzione) e le condizioni quadro legate alle leggi sul personale (aspetti
retributivi, orario settimanale, ecc.). Non da ultimo, un contrasto e una
profonda riforma della paventata Legge sulla polizia imperniata sui principi
dello Stato di diritto e sulla prevenzione, orientata alla tutela della
cittadinanza e del personale.
Solo intervenendo sull’organizzazione, sulle condizioni di
lavoro e sulle garanzie normative si potrà rafforzare la qualità del servizio
pubblico, tutelare la professione e assicurare una Polizia democratica. A
partire da queste richieste, il Sindacato VPOD si impegnerà quindi con
determinazione e responsabilità in questa direzione.
Edoardo Cappelletti, co-segretario e responsabile Polizia
VPOD Ticino

