Fausto Fornera
VOTIAMO SÌ PER UNA MOBILITÀ MODERNA E SICURA
Redazione
11.06.2025 17:35

Foto: https://losone.il-centro.ch/persone/1-fausto-fornera/
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Frequento quasi quotidianamente – quale pendolare per motivi
di lavoro – le stazioni FFS di Locarno e Bellinzona e la differenza di qualità
urbanistica, di funzionalità e di sicurezza balza con tutta evidenza agli occhi
di chiunque. Quella di Locarno, del resto, è l’unica stazione urbana del Ticino
che non ha conosciuto alcun serio intervento di riqualifica e di adattamento
alle mutate esigenza di mobilità. Fondamentalmente, essa risente di
un’impostazione vecchia di almeno 50 anni, quando alla stazione ci si recava il
più delle volte in automobile e quindi, semplificando un po’ (ma neanche
troppo…), pianificare l’area attorno a una stazione si traduceva nella ricerca
di soluzioni che prevedessero quanti più strade e posteggi possibili, con buona
pace del trasporto pubblico, delle bici, dei pedoni e, più in generale, della
qualità urbanistica. Oggi la situazione è radicalmente cambiata: ogni giorno
alla stazione di Locarno transitano circa 20'000 persone, e la tendenza, con il
notevole potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, è ulteriormente in
crescita. La situazione attuale, tuttavia, non è più accettabile, né dal
profilo della sicurezza, con bus ammucchiati in spazi ristretti e costretti
talvolta addirittura a manovrare in retromarcia, né da quello della qualità
urbanistica (nessuno mi ha convinto della straordinaria bellezza di una strada oggi
occupata per tre quarti dalle automobili posteggiate e in transito – 3500 al
giorno! – e da una decina di palme non proprio rigogliose…), e nemmeno da
quello della funzionalità, sia per gli utenti dei mezzi pubblici, sia per chi
circola nel comparto, a piedi, su due ruote o con l’automobile. Il progetto di
nuovo modo intermodale approvato dal Gran Consiglio e co-finanziato dalla
Confederazione è il frutto di oltre un decennio di studi che hanno preso in
considerazione numerose varianti (anche quelle che ora si vogliono far passare
per “miracolose”) ed è risultata la migliore per garantire anche al Locarnese
una mobilità moderna, funzionale e sicura. Una bocciatura del progetto avrebbe
per contro importanti conseguenze negative per il sistema dei trasporti – pubblici
e anche privati – di tutto il Locarnese, visto che la stazione di Locarno è il
crocevia (o nodo, appunto) di tutta la rete regionale.
Per questi motivi invito a votare Sì al nodo intermodale.
Fausto Fornera, Vicesindaco di Losone e Vicepresidente della
Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia

