Simona Genini
Vantaggi per tutti: Sì alla riforma fiscale
Redazione
13.05.2024 10:01

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Tutti
e 26 i Cantoni della Svizzera sono iscritti alla “gara” della concorrenza
fiscale. Così hanno deciso le svizzere e gli svizzeri nel 2010, in votazione, e
così è oggi, piaccia o meno ad alcuni partiti.
Il
Centro competenze tributarie e giuridiche della SUPSI ci dà cattive notizie
sull’andamento della competizione di cui sopra: nel 2021 il nostro Cantone era
al 21° posto (sestultimo) della classifica intercantonale per l’imposizione
fiscale delle persone fisiche, quest'anno abbiamo perso un’ulteriore posizione,
situandoci al 22° posto.
Tradotto
in parole semplici: in Ticino i contribuenti (in particolare i più abbienti)
pagano molte più tasse rispetto a quelli del resto della Svizzera...ma possiamo
rimediare. Il 9 giugno andremo infatti a votare la riforma fiscale approvata da
Governo e Parlamento che, fra le sue molte misure, propone anche un
alleggerimento della pressione fiscale, con l’obiettivo di proteggere, a lungo
termine, un sistema del quale tutti beneficiano.
È
bene rilevare che il Ticino ha una fiscalità estremamente progressiva, con
deduzioni che non hanno eguali a livello svizzero. Questo fa sì che moltissimi
contribuenti (il 26%) non paghino del tutto le imposte, e che
il ceto medio goda di una tassazione moderata nel confronto intercantonale. È
un sistema molto sociale – che insieme alle varie misure di
aiuto alle famiglie e alle fasce meno abbienti – fa del Ticino un Cantone
indiscutibilmente progressista.
Il
nostro sistema tributario al momento finanzia la sua generosità verso la classe
medio-bassa, con una forte imposizione dei redditi elevati. In Ticino, le
persone abbienti pagano, infatti, gran parte delle imposte, con aliquote che
superano il 40% del loro reddito annuo (1000 persone - ossia lo 0.5 % dei
contribuenti - pagano il 20% del gettito delle imposte sul reddito). Quando si
dice che lo sgravio proposto favorisce solo i ricchi, si dimentica che del
gettito proveniente da questi ultimi beneficiano tutti e, in proporzione,
soprattutto i meno favoriti.
Il
Ticino non è un’isola e viviamo in uno Stato federalista, con Cantoni che
applicano condizioni assai più attrattive per le persone facoltose. I grossi
redditi e patrimoni sono preziosi per noi come per Coira, Lucerna, Svitto e via
dicendo, e dobbiamo quindi intervenire per rientrare ragionevolmente nella
media nazionale e così continuare a garantire il finanziamento del nostro
sistema di prestazioni sociali.
L’imposizione
dei redditi alti, comunque, è soltanto uno dei problemi del nostro sistema
fiscale. Affrontarlo da solo sarebbe sbagliato, perché si tratterebbe
dell’ennesimo intervento di manutenzione a fronte di una legge oramai vetusta.
E’ necessario mettere mano anche alle tasse di successione ingiuste per le
persone non sposate e per garantire la successione aziendale delle nostre PMI e
alle aliquote fuori mercato per i prelievi dei capitali del secondo pilastro,
che spingono molte persone a trasferirsi fuori Cantone al momento del
pensionamento. Per questo, Governo e Parlamento propongono una necessaria
riforma globale, che sarà posta in votazione il 9 giugno. Un’approvazione
popolare necessaria, per evitare un aumento d’imposta del 3% che è già entrato
in vigore dal 1. gennaio 2024 per tutti i contribuenti.
Simona Genini - Deputata PLR

