Antonia Boschetti
Vannacci, visionario dalle corte vedute
Redazione
05.01.2026 06:27

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L’UDC ha invitato a Mendrisio Roberto
Vannacci, autore del libro auto-edito “Il mondo al contrario” (2023).
Il testo ha allertato e indignato
numerosi lettori a causa dei suoi contenuti aggressivi e offensivi verso
minorità e categorie di persone definite dal generale “non normali”
(immigrati/e, LGBT+, femministi/e ecologisti/e, famiglie arcobaleno,…). L’autore spiega la “non
normalità” sulla base di fattori statistici: all’interno di una nazione o di un
esteso gruppo di persone, chi non corrisponde alle caratteristiche
prevalenti, va
considerato “non
normale”. Il
generale procede accostando l’a-normalità alla legittimazione dell’odio e della
sua esternazione. Legare il “non normale” con l’odio e la sua manifestazione è
una manovra che dovrebbe allarmarci tutti. Vannacci infatti, non promuove un
semplice pensiero, ma un vero e proprio richiamo ad agire con violenza contro
chi si considera divergente in quanto aderente ad altri stili di vita. Eludendo
il diritto degli altri a non venir insultati e incoraggiando a discriminare le
minoranze, Vannacci agisce contro i princìpi della democrazia: sotto lo slogan
della libertà di espressione, il generale sbandiera gli anti-valori
dell’intolleranza e dell’uniformità di pensiero. Nel libro emerge il desiderio
di Vannacci di forgiare un mondo a sua immagine
e somiglianza dove egli stesso si erge a modello da seguire e imitare e
dove patriarcato, eterosessualità e spirito nazionalistico sono inviolabili e
immutabili. “Il mondo al contrario” esplicita il progetto folle di un
visionario dalle corte vedute. Malgrado l’ingenuità intellettuale dell’autore,
le sue intenzioni restano pericolose e permeate da violenza. Vannacci non è il
benvenuto a Mendrisio e molte persone, normali o non (?), biasimano il partito
UDC per averlo invitato.
Antonia Boschetti, PS-Mendrisiotto

