Frano Dragun
Vallemaggia, si ricostruisca, subito. I nostri ticket per aiutare la Vallemaggia
Redazione
05.07.2024 16:45

Foto: ©Gabriele Putzu
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Le
immagini della devastazione portata da eventi estremi sono in
grado ogni volta di farci riflettere su come la natura sia una
forza che spesso prevale sull’uomo. Se quelle istantanee arrivano da casa
nostra fanno ancora più male, accentuando il senso di
impotenza. La Vallemaggia colpita dal maltempo, che conta i
danni e identifica i suoi morti, è una ferita per tutti i ticinesi.
Siamo
però chiamati a trasformare la tristezza in azione, ragionando su che
cosa si poteva fare per limitare il disastro e
soprattutto su come agire per ritornare a far vivere la zona. È infatti
indispensabile pianificare sin da subito una ripartenza, che permetta alle
persone di continuare a vivere e lavorare nelle valli, appena sarà possibile
e non tra anni o decenni, quando ormai si saranno
persi know how, identità e ricordi. La politica ha il compito
di inserire in agenda il tema come prioritario, mettendo in campo tutto quanto
possibile per supportare una ricostruzione che deve iniziare a breve, ed
essere più rapida e incisiva possibile
Tornando
all’evento di sabato scorso, vien da domandarsi se si poteva agire meglio per
proteggersi. Ritengo che sia indispensabile prestare maggiore attenzione
alle allerte meteo, considerando che un allarme di grado 4, come
quello che MeteoSvizzera aveva emesso per la Vallemaggia,
comporti, per la costituzione geologica e la posizione geografica del luogo, un
pericolo maggiore rispetto ad una equivalente in altre regioni. Si poteva,
probabilmente, annullare il torneo di calcio di Peccia, i cui partecipanti
sono stati costretti a rimanere bloccati sul posto, o riflettere sull’opportunità
di proseguire le colonie destinate ai bambini.
L’elemento
fondamentale ora è la ripartenza, con una regione che ha bisogno di un aiuto
concreto. Ciascuno ha il dovere morale di aiutare come può, anche tramite
piccoli gesti. Pertanto, propongo, per chi come me è attivo a livello
politico nelle vicinanze della Vallemaggia di destinare per un
periodo di tempo determinato, magari di un anno, il proprio ticket alle zone
colpite. Dato che si tratta di una valle che vive prevalentemente di turismo,
sarebbe auspicabile che enti e organizzazioni turistiche sostengano in modo
indiretto la regione, organizzando quando sarà possibile e
sicuro gite guidate e tour nella regione, incentivando un indotto e una
ripresa del lavoro per grotti, artigiani, piccoli negozi.
La Vallemaggia e
i suoi abitanti hanno bisogno di tutti noi, non scordiamolo.
Frano Dragun, consigliere comunale UDC di Locarno

