Evelyne Battaglia-Richi
Una Festa nazionale, un Paese, tante culture
Redazione
01.08.2023 10:53

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Viene spiegato a
scuola, viene celebrato ogni anno e non importa in quale lingua lo si festeggi:
il primo d’agosto è il primo d’agosto. Il compleanno della Svizzera è una data
speciale. Una festa di tutti e per tutti che va festeggiata nei quattro angoli
del Paese e non solo.
La Festa nazionale
onora i valori che rendono la Svizzera unica nel mondo. Valori che vengono
ammirati da tutti. Tra questi vi è la nostra forza di restare coesi e uniti
nella diversità culturale del nostro piccolo grande Paese con quattro lingue
ufficiali e molte altre lingue parlate (non ufficiali). Questo giorno
rappresenta un momento di unità nella diversità, in cui onoriamo il passato e
celebriamo il futuro. I festeggiamenti del 1° agosto ci ricordano che facciamo
parte dello stesso Paese indipendentemente dalla lingua che parliamo. Così una zurighese di nascita e
ticinese d’adozione come me festeggia
dopo 40 anni in Ticino la festa in italiano, mentre qualche ticinese oltre
Gottardo festeggia oggi in tedesco o in francese. Il Ticino geopolitico va da
Chiasso ad Airolo. Il Ticino quale parte della Svizzera con una cultura
italiana, si estende invece fino a Ginevra e Zurigo.
La Festa nazionale è
un momento di viaggio. Noi svizzeri ci spostiamo volentieri tra regioni
linguistiche. L’italiano e l’italianità non sono unicamente confinati al Canton
Ticino e al Grigioni italiano. Oltre la metà degli italofoni non vive nella
Svizzera italiana, anche se continua a mantenere un legame con la propria terra
d’origine. E non sono pochi gli svizzeri di oltre Gottardo come me che hanno
scelto invece di venire a vivere in Ticino. Ciò che ci lega come regione al
resto della Svizzera va oltre un semplice tunnel e ben oltre un eventuale
pedaggio.
La Festa nazionale è
un’affermazione della Svizzera nel mondo. Siamo un popolo che onora la
tradizione, ma siamo pure un Paese aperto sul mondo, capace di innovare,
aiutare e cooperare con le istituzioni internazionali. Con circa un decimo di
connazionali che vivono all’estero, il Primo d’agosto riecheggia in tutti gli
angoli del globo.
La Festa nazionale è
un insegnamento di tolleranza e democrazia. Poter festeggiare questa Festa
nazionale nella propria lingua è per noi acquisito e scontato. Eppure in tanti
Paesi parlare nella propria lingua madre può significare essere perseguitati o peggio. La Svizzera insegna che la tolleranza e la
convivenza tra culture diverse è possibile. In un momento storico in cui la
democrazia è sotto attacco un po’ ovunque, il Primo d’agosto deve essere
festeggiato con ancora più vigore. Il messaggio è chiaro: convivere non solo è
possibile ma può essere fonte di grande prosperità.
La Festa nazionale è
una festa anche per i turisti, i residenti e tutti coloro che vivono nel o
visitano il nostro Paese. La Svizzera ospita decine di milioni di turisti ogni
anno e ca. un quarto della popolazione residente arriva dall’estero. In questa
occasione riaffermiamo i valori della tolleranza, dell’apertura e della
libertà. Poco importa chi, dove e come. Il primo di agosto è una festa speciale
per tutti coloro che hanno un legame con il nostro Paese.
Questa Festa deve
continuare a essere ciò che è sempre stato: un momento per unire e non
dividere, tollerare e non discriminare, fonte di libertà da celebrarsi con
orgoglio sicuramente, ma anche con rispetto e comprensione per tutte le culture
in Svizzera e nel mondo. Buon Primo agosto!
Evelyne Battaglia-Richi,
Candidata al
Consiglio degli Stati PVL

