Nadir Sutter
Una dichiarazione d’amore per il Mendrisiotto e la sua gente
Redazione
07.04.2024 09:13

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Forse non ci
rendiamo pienamente conto di quanto offre la nostra regione, paesaggisticamente,
ma non solo, e quanto offre la nostra piccola, grande città. Se ci pensiamo un
attimo ci accorgiamo che abbiamo davvero molto, a partire dalla musica, con i
suoi concerti, le filarmoniche e le bande di livello più che egregio. Proseguendo
con il teatro, con le sue compagnie dialettali e di prosa. Dove potevano
svolgersi le vicende della commedia “La Palmira” e della serie “Frontaliers”,
uno dei maggiori successi svizzeri degli ultimi anni, se non nel Mendrisiotto?
Ci ricordiamo conto che il dialettale “Ul tacuin dal Mendrisiott”
sorprendentemente si trova appeso persino in un bar di Nairobi, e chissà in
quali altri angoli del mondo, oltre che in molte case del Ticino. Il musical
“Don Bosco” e ultimamente l’opera, tutta Momo’, “Maddalena” sono lavori degni
di centri ben più grandi del nostro. Abbiamo un centro “La Filanda” biblioteca
e centro di incontri che è una delle realizzazioni più riuscite dell’intera
Svizzera, musei con una concentrazione di mostre e esposizioni spesso da “vale
la deviazione” nelle guide. Da noi si realizzano nuove idee e manifestazioni che
sono il ripetersi di tradizioni secolari, come la Fiera di San Martino,
carissima a tutti i Momo’, e un’altra che è tanto particolare da essere
considerata “Patrimonio dell’umanità” UNESCO. Le polemiche e le discussioni,
oggi, le lascio a parte, ci stanno, senz’altro, ma ogni cosa ha il suo momento.
Ci sono molti motivi di orgoglio nell’essere, nel sentirsi Momo’. Sicuramente nel
Mendrisiotto, più che da altre parti, c’è un Humus eccezionale, da regione
aperta al mondo, apertissima alla cultura e alla formazione. Una piccola città
con una propria Accademia di Architettura e un centro Universitario con
programmi che le rendono tra le prime del nostro paese. Da già consigliere
comunale mi sono sempre riconosciuto in questi valori, e ho cercato di dare del
mio meglio per la loro promozione. Una voce tra molte, me ne rendo conto, ma a
volte anche le voci che non hanno proprio il concetto del “Chi vusa püsee la
vaca le sua” servono. Ho avuto molte soddisfazioni da Consigliere Comunale e
pure qualche delusione, com’è normale. Ho ricevuto qualche apprezzamento e
qualcuno sarà pure stato deluso da qualche mia presa di posizione. Anch’io
sbaglio, qualche volta, come tutti. Nel caso fossi rieletto, una delle prime proposte
che avanzerei, sarebbe quella dell’entrata gratis, in settimana, nei nostri
musei per tutte le persone anziane, tanto meglio se accompagnate da bambini, i
quali, dopotutto, sono il nostro futuro. Per questo ho scelto un motto
elettorale semplicissimo: Per voi, e per
Mendrisio.
Nadir Sutter, indipendente, candidato per il Municipio e il Consiglio comunale di Mendrisio

