Raoul Ghisletta
Una città oggi in mano a populisti (in guerra tra loro)
Redazione
06.04.2024 10:56

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Fortunatamente la cittadinanza di Lugano può contare sul
buon lavoro di tante impiegate ed impiegati dell’Amministrazione comunale,
delle e dei docenti delle scuole comunali, nonché delle/dei dipendenti degli
enti autonomi cittadini: e questo in tanti ambiti.
Tuttavia in una campagna elettorale occorre evidenziare
anche i problemi politici della Città, per poter cercare di migliorarla,
compito che spetta anche e soprattutto alla sinistra.
Sul piano strutturale Lugano è
ancora troppo piccola. Fatica a finanziare i grandi progetti a causa della
latitanza dei Comuni vicini, le cui finanze sono spesso molto solide. Istituzioni
di indubbio valore come il Polo sportivo, il LAC, il Museo d’arte, l’Orchestra
della Svizzera italiana, la Compagnia Finzi Pasca ed altre, per quanto riguarda
i finanziamenti comunali, sono a carico in massima parte della Città, anche se producono
attività che vanno a beneficio di tutto il Luganese (ed oltre). La medesima
situazione si riscontra nel settore sociale: ad es. la lotta alle dipendenze
nella regione (retta dalla convenzione con la Fondazione Ingrado) è perlopiù a
carico della Città. Dato che manca una legge cantonale che regoli questi
aspetti, il Municipio, dovrebbe proporre modifiche legislative al riguardo, concertandosi
con gli altri Comuni-polo del Cantone.
L’esecutivo cittadino,
inoltre, dovrebbe prestare attenzione ai cambiamenti delle leggi fiscali
cantonali, che hanno ripercussioni negative su Lugano. Sinora non lo ha mai
fatto. In particolare il Municipio ha taciuto sulla modifica della legge
tributaria, che permette di differenziare il moltiplicatore d’imposta comunale
per le persone giuridiche, e non si è pronunciato sulle perdite fiscali causate
dalla modifica di legge in votazione il 9 giugno, che va a favorire le persone
più facoltose.
Sul piano “interno” il Municipio guidato da Lega-UDC ha
mostrato una serie di gravi debolezze. Tra queste si annoverano atti illegali
come la demolizione dello stabile all’ex Macello o la negazione della
compensazione integrale del carovita alle/agli 800 dipendenti di Lugano
Istituti Sociali (LIS), che vengono discriminati rispetto agli altri dipendenti
della Città. Vi è poi la carenza di dialogo del Municipio con le commissioni di
quartiere, ad esempio in relazione alla tutela del Parco di Cortivallo (Besso),
alla costruzione della strada e dell’autosilo nel nucleo di Biogno/Breganzona (che
hanno suscitato ben 43 opposizioni) o al progetto di asilo-nido a Pregassona (abortito
lo scorso 25 marzo). Deprecabile è anche l’accordo dell’esecutivo cittadino con
gli speculatori di criptovalute di Tether, società sita a Tortola nelle Isole
Vergini, noto paradiso fiscale. Infine vanno deplorate la scarsa tutela degli
immobili di pregio, ma anche la debole attenzione alla sostenibilità ambientale
e alla cultura dal basso. Simili scelte profondamente errate meritano
senz’altro di essere sanate, rispettivamente cambiate, con un voto della
cittadinanza per la sinistra alle elezioni del 14 aprile.
In queste elezioni cittadine infine assistiamo anche alla
lotta interna ai populisti di destra per la poltrona di Sindaco, tappa nella lotta
politica tra Lega e UDC su scala cantonale: una lotta nella quale le cittadine
e i cittadini progressisti devono assolutamente evitare di farsi invischiare.
Raoul Ghisletta, candidato al Municipio di Lugano per La
Sinistra

