Rocco Cattaneo
Un Sì alla riforma fiscale per una boccata di ossigeno
Redazione
03.06.2024 09:49

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Ricordate ragazzi: “la liquidità è ossigeno”. Questo è
quanto affermava spesso un mio professore universitario quando si parlava di
mezzi finanziari a disposizione delle famiglie, delle aziende. E più in
generale, del circuito economico. Lo scopo della riforma fiscale in votazione
il 9 giugno è semplice: lasciare più liquidità a chi lavora, a chi produce, a
chi ha risparmiato: in sintesi, a chi paga le imposte. Peccato che finora nel
dibattito politico questo aspetto è stato dimenticato.
In altre parole: dare un colpo di mano, uno stimolo, una
ventata di ottimismo e benessere al circuito economico.
Quando si discute sulle riforme fiscali, è sempre la stessa
storia. La prima domanda che salta fuori è: quanto costa? È vero a corto temine
il fisco incasserà di meno.
Ma più in là i soldi che rimarranno nell’economia
genereranno nuovo reddito e di conseguenza maggiore benessere e più entrate
fiscali. La storia lo dimostra.
La proposta fiscale del Cantone su cui siamo chiamati a
votare ha parecchi pregi perché va a ossigenare in modo equilibrato diversi
ambiti.
Per chi lavora oltre che ad esserci una riduzione di 1,667
punti percentuali su tutte le aliquote (e attraverso i moltiplicatori comunali
un risparmio del 3%) è prevista pure un progressivo aumento della deduzione
delle spese professionali dagli attuali 2.500 franchi a 3.500 franchi.
Per chi produce e in modo particolare per le PMI che per la
maggior parte sono aziende famigliari la riforma prevede di facilitare le
successioni. E sono moltissime le aziende che si trovano in questa delicata fase
temporale dove le nuove generazioni potranno beneficiare in un’importante
riduzione dell’imposta di successione. Questo premetterà in molte situazioni di
mantenere, salvare e creare nuovi posti di lavoro.
Per chi risparmia e ha risparmiato una vita, si vuole
alleggerire fiscalmente, plafonando l’aliquota massima al 3%, il prelievo del
capitale del secondo pilastro. Una proposta molto azzeccata se teniamo conto
del progressivo invecchiamento della popolazione.
Ed infine, certo siamo sinceri: anche ai ricchi questa
riforma farà bene. Ricordiamoci: l’1% dei contribuenti in Ticino generano il
33% dell’intero gettito fiscale sulle persone fisiche. Peccato perderne anche
soltanto uno, soprattutto per certi comuni. Di sicuro questa riforma potrà
mitigare il desiderio di chi sta cullando l’idea di volare verso altri lidi
fiscali come nel vicino Moesano. Nel segmento degli alti redditi occorre
salvare il salvabile perché nel confronto con altri cantoni siamo messi male.
Restiamo calmi, respiriamo a fondo, un po’ più di ossigeno
ci farà bene. Votiamo sì alla riforma fiscale, altrimenti non ci resta che un
solo e secco aumento del peso fiscale dovuto dall’incremento del moltiplicatore
cantonale dal 97 al 100% già entrato in vigore all’inizio di quest’anno.
Rocco Cattaneo
Ex consigliere nazionale

