Lorenzo Quadri
Un pedaggio ai confini non è contrario ai bilaterali
Redazione
07.09.2025 10:05

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Da due anni, a seguito di mozioni
della sinistra e del Centro, sotto le cupole federali è tornato in auge il
pedaggio autostradale al Gottardo. Un simile balzello sarebbe altamente
discriminatorio nei confronti del Ticino, unico Cantone che rimarrebbe
collegato tutto l’anno al resto della Svizzera solo tramite una strada a
pagamento.
Inoltre: un pedaggio al Gottardo
farebbe davvero diminuire i transiti veicolari attraverso le Alpi, o servirebbe
solo a fare cassetta?
Se davvero si vuole scoraggiare
il traffico parassitario attraverso la Svizzera - in sostanza i turisti del
Nord Europa che percorrono il nostro Paese in macchina per andare in vacanza in
Italia senza lasciare un centesimo sul nostro territorio -, allora i pedaggi
non vanno piazzati in mezzo alla Svizzera. Vanno riscossi alla frontiera.
Finora i tentativi in tal senso
si sono però scontrati con il divieto di discriminazione contenuto negli
accordi bilaterali. Le dichiarazioni al proposito dell’ex Consigliera federale
Doris Leuthard sono inequivocabili.
Nei mesi scorsi l’Udc con il
sostegno della Lega ha depositato sia al Nazionale (Paolo Pamini) che agli
Stati (Marco Chiesa) una mozione che chiede appunto l’introduzione di un
pedaggio al confine per le automobili straniere che attraversano la Svizzera senza
una “permanenza significativa” nel nostro Paese. La tesi è che questi transiti
– contrariamente quindi alle dichiarazioni ufficiali di Leuthard ed altri - non
sarebbero in realtà coperti né dall’accordo bilaterale sulla libera
circolazione, né da quello sul traffico terrestre. Nei trattati con l’UE ci
sarebbe dunque una lacuna sfruttabile a nostro vantaggio.
Il Consiglio federale ha di
recente preso posizione sulla mozione citata. “Ovviamente” propone di
respingerla. Ma il punto saliente è un altro: la tassa di transito proposta
“non sarebbe in contrasto con gli accordi tra Svizzera ed UE”. Il governo lo
scrive nero su bianco.
Questa presa di posizione
sotterra definitivamente il pedaggio al Gottardo. Se il diritto internazionale
consente l’introduzione di un pedaggio alle frontiere, pensare anche solo per
un secondo di piazzarlo al Gottardo diventa un affronto intollerabile al Ticino
e alla coesione nazionale.
Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi

