Carlo Zoppi
Un passo nella giusta direzione grazie al nuovo regolamento sociale
Redazione
03.10.2023 11:28

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Ieri sera
il Consiglio comunale di Lugano ha accettato le modifiche migliorative al regolamento
sociale espresse dalla Commissione delle petizioni dopo un lungo lavoro di
mediazione in cui tutte le parti hanno avuto il tempo per esprimersi.
Il
regolamento sociale è lo strumento principe dei comuni per definire i criteri
di accesso agli aiuti e alle misure di sostegno per i cittadini in difficoltà.
Anche se la cifra che la città spende ogni anno può sembrare importante non è
molto rispetto ai costi sociali di un mondo sempre più competitivo ed esigente
che lascia ai margini le persone che non ce la fanno a tenere il passo. È
chiaro che la sfida sociale ed economica attuale è enorme e affrontarla
richiederebbe un’azione combinata di tutti i livelli istituzionali, ognuno nel
proprio ramo di competenze. I problemi strutturali e macroeconomici spettano a
Confederazione e cantoni che dovrebbero occuparsi di salari, caro vita, costi
dell’energia, affitti e cassa malati in maniera incisiva evitando gli
stucchevoli teatrini politici che rischiano di far perdere la fiducia della
popolazione nelle istituzioni e far montare l’esasperazione.
I comuni
svolgono un importante ruolo di prossimità al cittadino offrendo i propri
servizi di sostegno senza pretese di avere un impatto duraturo ma piuttosto una
valenza sociale di primo intervento. Anche la Città di Lugano è sollecitata e
lo sarà sempre più in futuro. Dagli ultimi consuntivi emerge che le persone
gestite dagli assistenti sociali nel 2022 sono state 700, contro le 622 del
2021 (+ 12.5%). Circa il 13% sono famiglie. Da 164 colloqui di consulenza con i
diversi servizi nel 2021 siamo passati a 477 nel 2022.
Bisogna
esserne consapevoli e come comune sarà importante continuare ad investire nel
personale, negli spazi di aggregazione per giovani e anziani, in servizi
specializzati e costruire sinergie con gli attori presenti sul territorio. Pena
dell’inazione politica sarebbe il consolidamento di sacche di povertà e di
disagio che porterebbe a un aumento dell’irrequietezza generale che non può
sfociare in niente di buono.
Il nuovo
regolamento sociale è sicuramente un passo insufficiente da solo, ma comunque
un passo nella giusta direzione. I prossimi dovranno sostenere il ceto medio
quasi sempre escluso dalle misure di sostegno ma ci vorranno altri strumenti
che al momento non esistono ancora e la volontà politica di dare delle risposte
che al momento mancano.
Carlo Zoppi, Capogruppo PS/PC/FA Consiglio comunale Lugano

