LEA
Un codice etico a tutela dell’integrità del Consiglio di Stato
Redazione
24.06.2025 09:19

Foto: ©Gabriele Putzu
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
In
un momento in cui la fiducia della popolazione nelle istituzioni rischia di
essere minata da una sequenza di accadimenti e comportamenti legati all’operato
di singoli consiglieri di Stato, LEA propone l’introduzione di un codice etico
a tutela dell’integrità del Governo ticinese. L’obiettivo
non è limitare, ma piuttosto rafforzare la libertà e l’autonomia del potere
esecutivo, tutelandolo da possibili conflitti d’interesse e da eventuali forme
di ricattabilità. Allo stesso tempo, è fondamentale garantire che nessun membro
del Governo possa sentirsi al di sopra delle regole e rispetti l’onorabilità
della carica come pure il gremio che rappresenta. In assenza di regole
esplicite, anche comportamenti formalmente leciti possono generare opacità,
sfiducia e conflitti di interesse percepiti, lesivi dell’autorevolezza
dell’istituzione cantonale.
L'esempio di altri Cantoni
Organismi
come l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), il
GRECO del Consiglio d’Europa e la Convenzione ONU contro la corruzione hanno da
tempo raccomandato agli Stati di dotarsi di codici etici vincolanti per i
membri dell’Esecutivo. Anche in Svizzera alcuni Cantoni, come ad esempio Vaud,
hanno adottato simili strumenti in un’ottica preventiva. Alla
luce di tutto ciò, appare auspicabile che il Consiglio di Stato del Canton Ticino si doti di un Codice etico per i propri membri, con norme vincolanti in
materia di conflitti d’interesse, trasparenza, relazioni con i partiti, uso
delle informazioni riservate e comunicazione pubblica, sorvegliato da un
Comitato consultivo etico (composto da esperti di etica pubblica, diritto e
amministrazione). Questo contribuirebbe a rafforzare la fiducia della
cittadinanza e a tutelare l’imparzialità dell’azione di Governo.
Un percorso condiviso
LEA
è convinta che un Consiglio di Stato forte debba poter operare con serenità e
senza pressioni indebite. Ma ciò è possibile solo se le regole del gioco sono
chiare, condivise e applicate con rigore. Proponiamo dunque un percorso
condiviso, che coinvolga il Parlamento, la società civile e il Consiglio di
Stato stesso, per dare al nostro Cantone un codice etico all’altezza delle
sfide del nostro tempo. Libertà,
Energia, Ambiente non sono solo parole nel nome della nostra associazione: sono
valori. Valori che richiedono istituzioni con comportamenti responsabili. Perché
non può esserci vera sostenibilità né libertà politica, senza etica pubblica e
responsabilità istituzionale.
Libertà,
Energia, Ambiente (LEA), Associazione d’area del PLRT

