Tiziano Galeazzi
Uffici regionali di collocamento URC c'è molto da migliorare
Redazione
24.11.2023 14:11

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Gli URC in Ticino si dedicano anche a fornire
strumenti e corsi volti a facilitare il re-inserimento lavorativo, ci sono però
evidenti critiche e insoddisfazioni circa la loro efficacia e pertinenza.
Le testimonianze e le esperienze personali rese anche pubbliche,
sollevano ancora interrogativi sulla loro capacità di soddisfare le
esigenze reali e specifiche dei disoccupati, evidenziando la necessità di un
approccio più mirato e individualizzato.
Gli URC si concentrano più su piani occupazionali
temporanei e corsi di riqualifica, piuttosto che fornire effettive opportunità
di lavoro a lungo termine.
Sembrerebbe che le priorità negli obiettivi di coloro
che operano negli URC siano proprio indirizzati a questi corsi infiniti e molte
volte anche non direttamente adatti alla persona singola in cerca di un vero
lavoro senza poi dimenticare che negli obiettivi vi siano le "sanzioni"
e questo risulta essere scandaloso se confermato.
Non dimentichiamo poi che esiste un gruppo di
consulenti "aziendali", i quali dovrebbero trascorrere meno
ore in ufficio a compilar statistiche e molte di più in loco tra le aziende per
capir meglio le esigenze che quest'ultime hanno.
Questo proprio nell'interesse delle persone in cerca
d'impiego cosi come il giusto datore di lavoro che necessita di
manodopera.
Altro esempio sta nell'incentivo per gli over50
proposto "casualmente" prima delle ultime elezioni cantonali dello
scorso aprile e poi nessuno ha più avuto notizie. Insomma si continua ad
elogiare l'eccellenza di queste strutture URC modernizzate e compatibili con la
situazione lavorativa odierna, ma alla fine le lamentele non cessano a
moltiplicarsi, tra cui molte volte anche i modi di alcuni funzionari poco
gentili e molto autoritari.
Questo tema lo trattai qualche anno fa con un paio di
atti parlamentari e con una visita direttamente a chi di dovere a Bellinzona,
ma ultimamente mi rendo conto che non è cambiato molto d'allora, visto che
continuo a raccogliere disagi e leggere lamentele sui media. E' pur vero che
molto spesso ci si lamenta anche per un nulla, ma qua in gioco vi sono delle
persone che si trovano in una situazione voluta o meno, senza lavoro e con una
fragilità psicologica ed emotiva molto delicata. Perdere un impiego e non
riuscire a reinserirsi nel mondo del lavoro per moltissime persone corrisponde
a una sconfitta personale non solo in termini monetari ma anche sul piano
dell'autostima, della salute e sul piano sociale e famigliare. Sul tema ci
tornerò presto.
Tiziano Galeazzi, Municipale Lugano e Gran consigliere

