Flaviano Nicola
Tutti i nodi vengono al pettine
Redazione
10.06.2025 10:52

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Indispensabile, fortemente
condiviso, improrogabile, riqualificante…
Solo alcuni degli
aggettivi di cui sono farciti gli innumerevoli contributi – pressoché identici
– favorevoli alla realizzazione del nodo intermodale di Locarno-Muralto così come
posto in votazione. Ma siamo proprio sicuri sia così?
Partiamo da un
presupposto: se realmente il progetto fosse “fortemente condiviso” non vi
sarebbe proprio nulla su cui votare. Anche se i contrari fossero solo una
sparuta minoranza di irragionevoli piantagrane non sarebbe di certo stato
necessario il massiccio dispiegamento di politici vari da tutto il cantone per
firmare la valanga di contributi per il sì che ha inondato quotidiani cartacei
e online nelle ultime settimane.
Non prendiamoci
in giro. L’unica cosa opportuna in questa faccenda è il voto popolare. Questo
progetto è nato male, è cresciuto peggio, ed è infine andato in un doveroso
stallo. Se la politica ha proseguito imperterrita per la strada già presa è
solo per assicurarsi i contributi federali di 5.4 milioni.
Lo spauracchio
dell’urgenza è il vero collante che regge tutto l’impianto argomentativo dei
favorevoli.
Pettine a parte,
c’è quindi un altro proverbio che calza a fagiolo: La gatta frettolosa fece i
gattini ciechi.
Accettare un
progetto monco, una soluzione pasticciata, che risolve pochi dei problemi che
ha il comparto, che sacrifica l’ultimo dei viali locarnesi che necessiterebbe
di una “riqualifica”, solamente perché Berna ne finanzia meno di un terzo è puro
e becero autocompiacimento della politica nostrana.
Meglio perdere
questi contributi ora per giungere in futuro ad avere un progetto veramente
risolutivo, veramente condiviso e veramente adeguato da inserire in un
programma d’agglomerato di domani che una pseudo-soluzione oggi, raffazzonata e
incompleta, che aliena viale Cattori e il lungolago solo per accaparrarsi un
contributo federale.
Fino ad allora i
treni e i bus continueranno serenamente ad arrivare in orario, come hanno fatto
fino ad ora. Con buona pace di chi strilla che Locarno rimarrà senza una porta
d’accesso.

