Moreno Colombo
Turismo ed enogastronomia: conoscere il Ticino attraverso i suoi sapori
Redazione
15.10.2026 13:19

Foto: ©Chiara Zocchetti
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L’enogastronomia assume un
ruolo sempre più importante nell’attrattiva turistica del Ticino. Chi sceglie
la destinazione per il paesaggio, il clima o la cultura trova nella tavola
un’ulteriore opportunità di scoperta. In altri casi, una visita in cantina,
l’incontro con un produttore o un appuntamento gastronomico diventano il motivo
stesso per organizzare un soggiorno. Il valore dell’offerta risiede nella
possibilità di conoscere l’origine di un prodotto, le persone che ne sono
protagoniste e le tradizioni che rappresenta.
Il Mendrisiotto e Basso
Ceresio esprime bene questo legame. Nella regione più vitata del Ticino,
itinerari tra i vigneti, visite in cantina, degustazioni e giornate di
vendemmia avvicinano i visitatori al mondo del vino, ai suoi produttori e ai
suoi paesaggi. Rassegne gastronomiche e agriesperienze completano l’offerta,
valorizzando i sapori e le tradizioni del territorio. Grotti e ristoranti
propongono prodotti locali e cucina regionale, mentre i mercati offrono
ulteriori occasioni di incontro e scoperta. La vicinanza tra queste realtà
consente di abbinare facilmente un’esperienza enogastronomica a un’escursione,
alla visita di un nucleo storico o a una proposta culturale.
Questa varietà rappresenta
una risorsa anche per distribuire meglio le presenze turistiche durante l’anno.
Vendemmia, raccolti, produzioni stagionali, degustazioni e rassegne seguono un
calendario che offre motivi di visita anche nei periodi nei quali la domanda
turistica è meno intensa. Per generare ricadute durature, occorre però
trasformare i singoli appuntamenti in occasioni di soggiorno, collegandoli
all’ospitalità e alle altre attività disponibili nella regione. Un evento può
così diventare il punto di partenza per trascorrere più tempo sul territorio.
Per raggiungere questo
obiettivo, è fondamentale una stretta collaborazione tra gli operatori del
territorio. Il visitatore cerca un’esperienza coerente, informazioni chiare e
servizi facilmente fruibili. Mettere in relazione alberghi, ristoranti,
viticoltori, produttori e artigiani locali permette di costruire proposte più
complete e di dare visibilità anche alle piccole realtà. Gli enti turistici
possono facilitare questi collegamenti e sostenerne la promozione, valorizzando
le competenze e le iniziative di chi lavora quotidianamente sul territorio.
Nel Mendrisiotto,
un’opportunità da sviluppare è proprio quella di trasformare la ricchezza
enogastronomica esistente in esperienze turistiche strutturate. L’offerta deve
poter essere trovata, compresa e prenotata con facilità anche da chi visita la
regione per la prima volta. Percorsi che uniscono vino, paesaggio, ristorazione
e cultura possono rendere più immediata questa scoperta, dando al visitatore
ragioni concrete per fermarsi e tornare.
In questa prospettiva, la
designazione del Ticino quale Regione del Gusto 2027 rappresenta un’occasione
importante per rafforzare il legame tra turismo ed enogastronomia. Il suo
valore si misurerà non soltanto nel numero di iniziative organizzate durante
l’anno, ma anche nella capacità di accrescere la consapevolezza del valore
turistico dell’enogastronomia ticinese e, soprattutto, di consolidare le
relazioni tra gli operatori. Sarà altrettanto importante valorizzare le
specificità delle diverse regioni: prodotti, paesaggi e tradizioni che,
insieme, raccontano la varietà del Ticino.
L’obiettivo è fare della
tavola una porta d’accesso al territorio. Quando un piatto o un bicchiere di
vino raccontano il paesaggio, la storia e le persone di un luogo,
l’enogastronomia diventa parte integrante dell’esperienza turistica.
Moreno Colombo, Presidente
Mendrisiotto Turismo e Vicepresidente Ticino Turismo

