Cerca e trova immobili
Paolo Balzari

Troppi bus ingombranti, strade strette, strisce pericolose. Bellinzona merita di meglio

Redazione

16.05.2025 11:30

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.

Troppi bus, nessuna corsia: il traffico si blocca

Strisce dopo le rotonde e passaggi pedonali dopo le curve: un rischio evitabile

Semafori e incroci mal progettati: servono correzioni

Proposte concrete per un trasporto più razionale

  • Adattare gli orari alla domanda reale: meno sprechi, più efficienza. Servono autobus di dimensioni adeguate: dove la domanda lo permette si possano usare mezzi compatti o persino minibus. Gli articoli doppi da 18 m, utili solo nelle grandi città come Zurigo, Ginevra o Losanna, dovrebbero essere limitati alle poche linee davvero più affollate. In tutte le altre tratte si guadagnerebbe in agilità e si libererebbe spazio stradale prezioso.
  • Revisionare i semafori con priorità. I semafori intelligenti non sono un tabù, ma vanno tarati con criterio. L’obiettivo è far viaggiare più velocemente i bus senza penalizzare in modo eccessivo le auto. In alternativa, si potrebbe riservare corsie dedicate (già previste in via Zorzi e viale Portone) e valutarne di nuove in punti strategici, togliendo parte del carico di traffico agli incroci. Tuttavia, viste le dimensioni limitate della sede stradale in molte zone cittadine, questa opzione rischia di rimanere più un’idea utopica che una soluzione realmente applicabile.
  • Ripensare le strisce pedonali dopo le rotonde. Basta spostare le strisce di qualche metro (ad esempio 10 m) oltre l’uscita dalla rotonda. In questo modo i veicoli, autobus compresi, possono riprendere velocità e liberare lo spazio rotatoria prima di fermarsi. I pedoni seguono comunque il codice (hanno la precedenza), ma in un punto più sicuro e visibile. Questa modifica richiede pochissimi lavori e migliorerebbe fluidità e sicurezza in molti incroci cittadini.
  • Adattare gli orari alla domanda reale: meno sprechi, più efficienza. Non tutte le fasce orarie richiedono lo stesso servizio. Di notte o in giornate festive si potrebbe ridurre la frequenza, utilizzando mezzi più piccoli, evitando di far circolare bus semivuoti. Meno corse nei momenti di scarsa domanda significa anche meno auto in coda alla prima fermata. Il risparmio sui costi di esercizio potrebbe essere reinvestito in migliori servizi nelle ore di punta.

I tag di questo articolo

Inquadra con la fotocamera
del tuo SmartPhone

QR code per segnalare qualcosa