Omar Terraneo
Trasporti 45: la Riviera e le Tre Valli non possono essere dimenticate
Red. Online
28.09.2026 21:50

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La presa di posizione del Consiglio di
Stato sul programma federale “Trasporti ’45” lascia aperti interrogativi
importanti per la Riviera e le Tre Valli.
Nel comunicato odierno vengono
rivendicati investimenti per il raddoppio Cadenazzo–Locarno, i nodi di
Bellinzona, Lugano e Mendrisio, il completamento di AlpTransit nell’aggiramento
di Bellinzona e lungo la tratta Lugano–Chiasso, oltre a PoLuMe e COBELLO. Per
la Riviera e le Tre Valli, invece, non
viene indicata alcuna opera concreta, nonostante siano parte
integrante dell’asse ferroviario nord-sud. Eppure le criticità sono note da
tempo e già riconosciute dallo stesso Cantone. Nella presa di posizione
cantonale del dicembre 2024 sul Piano settoriale dei trasporti ferroviari
venivano infatti evidenziati il nodo
della Giustizia di Biasca, il salto
montone, il binario
di sorpasso nord-sud sulla circonvallazione di Biasca e la necessità di infrastrutture per
la gestione dei convogli merci. Anche il rapporto della Commissione ambiente,
territorio ed energia del Gran Consiglio sul completamento di AlpTransit
richiama il binario
di sorpasso in direzione sud, il salto del montone alla Giustizia e l’aggiramento
della Riviera.
Diventa quindi legittimo
chiedere perché queste opere non compaiano esplicitamente tra le rivendicazioni
formulate oggi nell’ambito di “Trasporti ’45”.
AlpTransit non finisce a Pollegio per
ricominciare a Bellinzona! Tra
questi due punti c’è la Riviera, attraversata quotidianamente da uno dei
principali assi ferroviari europei, con importanti conseguenze territoriali per
Comuni e popolazione. Ma non è solo una questione di infrastrutture. Conta
anche l’offerta
ferroviaria. L’orario FFS 2026 evidenzia una differenza
importante: Bellinzona è servita da IC,
EuroCity e InterRegio, con più collegamenti ogni ora, mentre
Biasca dispone, nel traffico a lunga percorrenza, sostanzialmente di un collegamento all’ora tramite
IR26/IR46. Non si tratta di mettere Biasca in concorrenza con
Bellinzona, il cui ruolo di capitale e nodo ferroviario è evidente, ma di
interrogarsi sul futuro delle Tre
Valli. Biasca è il naturale nodo d’accesso ferroviario alla
Riviera, alla Leventina e alla Valle di Blenio. Il Cantone ha investito nel
nuovo nodo
intermodale di Biasca, che verrà inaugurato il 17 ottobre. Questo
importante investimento dovrebbe essere accompagnato da una riflessione anche
sull’offerta ferroviaria a lunga percorrenza e sull’opportunità di aumentare
progressivamente le fermate a Biasca, soprattutto negli orari strategici.
Le infrastrutture e
l’accessibilità non sono semplicemente una questione di trasporti: incidono
sulle possibilità di insediamento delle aziende, sul pendolarismo,
sull’attrattività residenziale, sul turismo e, più in generale, sulle
opportunità di sviluppo economico e demografico di una regione.
Se vogliamo uno sviluppo equilibrato
del Cantone, non possiamo concentrare sistematicamente investimenti,
collegamenti veloci e accessibilità nei principali agglomerati, lasciando le
regioni periferiche nel ruolo di semplici territori da attraversare.
La domanda, volutamente provocatoria, è
quindi inevitabile:
quale futuro vogliamo per la Riviera e
le Tre Valli? Una regione collegata, accessibile e capace di crescere oppure
una sorta di “riserva indiana” da preservare e visitare durante le gite
scolastiche, mentre opportunità, posti di lavoro e collegamenti si concentrano
altrove?
Dietro la provocazione vi è una
questione concreta di politica territoriale: senza
accessibilità non vi è sviluppo regionale.
Per questo, nell’ambito di “Trasporti
’45” e del completamento di AlpTransit, devono essere considerate
esplicitamente anche le esigenze della Riviera e delle Tre Valli:
- soluzione del nodo della Giustizia a Biasca,
con il salto del montone;
- binario
di sorpasso sulla
circonvallazione di Biasca
- le necessarie infrastrutture per la gestione del traffico
merci;
- pianificazione dell’aggiramento
ferroviario della Riviera;
- aumento delle fermate dei treni a lunga percorrenza a
Biasca.
Il Consiglio di Stato chiede
giustamente una strategia coordinata per l’intero asse nord-sud. Proprio per
questo l’asse deve essere considerato nella
sua interezza, dando anche alla Riviera e alle Tre Valli uno
spazio concreto nella pianificazione futura.
Le decisioni di oggi determineranno
l’accessibilità e le possibilità di sviluppo delle nostre regioni per i
prossimi decenni. È
quindi ora di rimettere anche le Tre Valli al centro della discussione.
Omar Terraneo, deputato PLR al Gran Consiglio, membro della Commissione Regionale dei Trasporti delle Tre Valli (CRT), membro del Consiglio direttivo dell’Ente Regionale per lo sviluppo Bellinzonese
e Valli (ERS-BV).

