Christian Fini
Torniamo a far volare Agno!
Redazione
12.09.2023 16:23

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Il recente incidente nel tunnel di
base del Gottardo ci ha mostrato chiaramente quanto possa essere fragile la
nostra linea ferroviaria e come se non bastasse ci siamo anche resi conto che
basta un nonnulla nell’altro tunnel, quello autostradale, per rischiare di
restare quasi scollegati dal resto della Svizzera.
Fatalità di questa
portata, ci dimostrano se ancora ce ne fosse bisogno, quanto è importante poter
disporre di una terza via per collegarci al resto della Svizzera, ovvero
l'aviazione. Un chiaro segnale di risposta a chi ha da sempre nelle proprie
mire la chiusura di aeroporti sul territorio cantonale. Ovviamente un
aeroporto non può soccombere a tutti i movimenti inter cantonali, ma può
sicuramente assorbire una parte di passeggeri business o di giornata che
necessitano di spostarsi celermente.
In un momento dove apprendiamo che l’aeroporto di Agno resterà in mano alla
città di Lugano con una futura collaborazione con i privati è il momento di
ripensare a voli di linea e un futuro dello scalo, valorizzando le competenze e
sviluppando un polo sostenibile per l’aviazione (i jet business e i carburanti
di nuova generazione stanno andando in questa direzione).
Abbiamo le capacità e le competenze per poterlo fare, checché ne dica chi
vorrebbe relegare l’aeroporto di Agno ad un
piccolo aerodromo che arreca unicamente fastidio alle ville
collinari Malcantonesi di alcuni rappresentanti politici.
In concreto già oggi,
con 10'000 movimenti di aerei d’affari serve alla nostra economia
regionale e cantonale. Solo con una pista 150 metri più lunga
potrebbe ospitare aerei d’affari e di linea ben più importanti a
costi per posto passeggero coerenti con i costi della mobilità terrestre. I due
aeroporti regionali di Berna/Belp e S.Gallo/Altenrhein sono già in
questa condizione, noi no!
Mostriamo dunque alla
Berna federale che un progetto concreto e sostenibile per l’aviazione svizzera può
essere sviluppato anche in Ticino, che talvolta balza impietosamente agli
onori della cronaca unicamente per il fatidico “piangersi addosso”.
Le ricadute come
sappiamo sarebbero importanti anche dal profilo turistico, in un periodo in cui
le cifre non sempre sorridono al nostro Cantone, anche a causa dei collegamenti
non sempre performanti.
Pensare ad un turismo sfaccettato e sostenibile non vuol dire essere
talebani nelle idee o estremi nello spirito, ma pragmatici e liberali nel
trovare un compromesso percorribile.
Christian Fini
candidato al Consiglio
nazionale, lista PLR-LEA

