Carlo Regondi
Toc, toc. Elettore ci sei?
Redazione
10.04.2024 13:06

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Manca poco oramai a domenica 14 Aprile, giorno
delle elezioni comunali. A Lugano quella che doveva essere una novità e
catalizzatore di voti, ossia la replica in salsa ticinese del film natalizio
“Una poltrona per due”, non sembra aver ancora riacceso la passione degli
elettori. Nella cancelleria della “capitale” del Ceresio allo scorso fine
settimana sembra siano ritornate solo 8 mila schede, un numero preoccupantemente
basso a soli otto giorni dalla chiusura delle urne. Difficile credere che la
disaffezione per la politica sia arrivata a tali livelli. Così come difficile pensare
che tra gli oltre 360 candidati delle 13 liste non vi sia nessuno in
particolare che possa attirare l’attenzione e soprattutto un voto da parte
degli elettori. Eppure vi sono tutti i profili possibili, dal più giovane (studente,
lista PLR) al pensionato, dall’operaio all’avvocato, passando per musicisti,
sportivi, bancari ed imprenditori. Tutti questi candidati, compreso chi scrive,
sacrifica parte del proprio tempo a disposizione, che potrebbe dedicare ad
altre passioni o alla famiglia, per il cosiddetto “bene pubblico”, per
amministrare la nostra città. Lo si fa con e per passione, per amore di Lugano,
per gestire il presente e costruire la città del futuro (si spera sempre
migliore). L’astensione, anche se per protesta, non sortisce alcun effetto
positivo, anzi, non fa altro che concentrare sempre più su pochi soggetti (quelli
che esprimono il proprio voto) il potere di decidere le sorti di tutti. Il
mondo intero invidia la nostra democrazia diretta e la politica di milizia. Non
votare va contro questi valori svizzeri e oggi sostenere che “il voto è un
diritto ma anche (soprattutto) un dovere” è più attuale che mai.
Qualcuno ha scritto che sono mancati i temi,
personalmente non sono d’accordo con questa affermazione. Di sicuro il PLR di
Lugano non si è limitato ai soli aperitivi, palloncini, truccabimbi o karaoke
ma ha organizzato diversi eventi con il “villaggio delle idee” dove le sezioni locali
hanno affrontato temi attuali, ospitato relatori competenti, visitato angoli di
quartieri meno conosciuti e creato feste in piazza. Abbiamo prodotto opinioni e
cercato di rispondere a (quasi) tutte le domande. Spesso criticati per essersi
allontanati dalla gente, in questa tornata i liberali radicali sono scesi
letteralmente in strada, con argomenti precisi e tanti nuovi candidati, un
cambio generazionale che porterà di sicuro, insieme a gli esperti consiglieri
uscenti, una ventata di novità e conferma di impegno, perché la popolazione
luganese merita di più.
Diamo fiducia a chi si mette a disposizione
per la nostra città, andiamo a votare e sproniamo i nostri amici e conoscenti
affinché esprimano il loro voto, qualunque sia. E magari chissà, per molti ma
non per tutti, speriamo valga il famoso detto “vota bene, vota male, ma vota
liberale!”.
Carlo Regondi, Candidato n.4 al Municipio e n.39 Consiglio
Comunale per la Lista 3 PLR Lugano

