Christian Fini
Ticino solare, un potenziale da valorizzare
Redazione
07.05.2025 12:34

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In
un contesto in cui la transizione energetica è una priorità imprescindibile, il
Ticino dispone di un potenziale concreto per sviluppare le energie rinnovabili
e far parte di questa trasformazione: sfruttare in modo mirato e innovativo gli
spazi già urbanizzati o sottoutilizzati per la produzione di energia solare.
Non si tratta di ipotesi teoriche, ma di opportunità reali che possiamo
cogliere subito, puntando su soluzioni già sperimentate con successo in altri
Paesi europei. Un
esempio interessante? Gli spazi tra i binari ferroviari. Ampie superfici, ben
esposte al sole per gran parte della giornata e spesso inutilizzate, potrebbero
essere trasformate in corridoi energetici a cielo aperto, senza impatti sul
paesaggio o sulla mobilità.
Le opportunità
Ma
le possibilità sono molte di più. I tetti piatti dei capannoni industriali, spesso privi di impianti
fotovoltaici nonostante la loro vasta superficie. I ripari fonici lungo le autostrade, ideali per ospitare pannelli
solari integrati: si pensi, ad esempio, al Ponte Diga di Melide, dove il
riflesso dell’acqua amplifica l’irradiamento e la resa degli impianti. Le superfici erbose tra le corsie
autostradali,
attualmente a manutenzione passiva, che potrebbero diventare corridoi
energetici senza ulteriore consumo di suolo. Le dighe e i bacini artificiali, dove impianti galleggianti possono produrre energia in
modo efficiente, sfruttando l’effetto di riflessione dell’acqua che aumenta
l’irraggiamento e quindi la produttività. Le discariche di inerti o le
serre agricole,
sulle cui coperture è possibile integrare pannelli solari senza compromettere
la funzionalità agricola. Le
facciate di edifici residenziali o commerciali, dove è possibile installare strutture integrate che
trasformano superfici verticali in fonti di energia. Questo vale ancora di più
per edifici affacciati su laghi o fiumi, dove la riflessione solare aumenta
l’efficienza degli impianti.
È il momento di agire
Non
possiamo più permetterci di restare fermi o di creare l’ennesima commissione di
studio per ciò che altrove è già realtà. Abbiamo il sole, abbiamo le competenze
e abbiamo aziende ticinesi pronte a collaborare. È il momento di agire. La
sfida è duplice: da un lato aumentare la produzione di energia da fonti
rinnovabili, dall’altro farlo senza consumare ulteriore territorio. Il
fotovoltaico diffuso, integrato e intelligente risponde perfettamente a questa
esigenza e può diventare una risorsa strategica per il nostro Cantone. Investire
nella produzione locale di energia significa rafforzare l’autonomia del Ticino,
generare valore aggiunto sul territorio e costruire un’economia virtuosa. È un
impegno verso l’ambiente, ma anche verso un futuro responsabile, concreto e a
misura di territorio.
Christian Fini,
Presidente LEA – Associazione d’area per
l’ambiente e l’energia del PLRT

