Christian Fini e Marzio Mazzoleni
Ticino? Non solamente una “Sonnenstube”
Redazione
14.02.2025 09:26

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Il
risanamento energetico degli edifici rappresenta una delle sfide più importanti
per il futuro del nostro Paese: circa il 40% dell'energia totale consumata è
attribuibile agli edifici. Un dato che fa riflettere, ma anche un’opportunità
enorme. Migliaia di case e palazzi costruiti decenni fa sprecano energia e
pesano sulle bollette, mentre le tecnologie odierne permetterebbero di
trasformarli in strutture efficienti, sostenibili e confortevoli.
Purtroppo,
ad oggi c’è ancora una mancanza di consapevolezza attorno a queste tematiche,
dovuta a carenza di informazioni chiare, al timore di un investimento iniziale
e a incentivi talvolta poco noti. Serve dunque più informazione, una mentalità
più aperta e una maggiore sensibilizzazione.
Uno
dei primi interventi che può essere realizzato è l'applicazione di un cappotto
termico sulle facciate degli edifici. Questo sistema di isolamento consente di
ridurre drasticamente le dispersioni di calore, migliorando il comfort
abitativo e diminuendo il fabbisogno energetico per il riscaldamento. La
Svizzera, con il suo clima, può trarre particolare vantaggio da questa
tecnologia, soprattutto per gli edifici costruiti prima del 1990, che spesso
presentano un isolamento insufficiente.
L'installazione
di pannelli solari, sia fotovoltaici che termici, è un altro intervento
importante per migliorare la sostenibilità energetica degli edifici. La
Svizzera dispone di un enorme potenziale solare grazie alle numerose ore di
sole nelle regioni alpine e meridionali. Gli incentivi federali e cantonali
rendono questa tecnologia sempre più accessibile, promuovendo l'autoproduzione
di energia pulita e riducendo la dipendenza da fonti energetiche esterne.
Una
delle tecnologie più promettenti nel campo del risanamento energetico, ma
ancora poco utilizzata, è rappresentata dall’accumulo energetico sulle facciate
e i relativi serramenti (vetri e finestre). Questi sistemi – già utilizzati in
Spagna con successo - integrano materiali avanzati che consentono di
immagazzinare energia termica o elettrica direttamente all'interno delle
superfici. Oltre a garantire un elevato isolamento termico, queste vetrate
possono contribuire attivamente alla produzione e alla conservazione
dell'energia, rivoluzionando il concetto stesso di efficienza edilizia.
Ricordiamo che l'80% degli stabili in Svizzera, che siano industriali,
artigianali, commerciali o residenziali, sono vetusti; si potrebbero dunque
attuare soluzioni di questo genere.
Gli
interventi di isolamento e l'adozione di tecnologie rinnovabili possono
abbassare drasticamente i costi energetici per gli inquilini, con conguagli
meno onerosi, e per i proprietari, con risparmi energetici che aumenterebbero
il valore venale degli immobili. Senza dimenticare la creazione di nuove
opportunità di lavoro nel settore delle costruzioni e dell'energia.
Per
incoraggiare il risanamento energetico, le autorità federali e cantonali hanno
messo in atto numerosi programmi di incentivazione. Tra questi spiccano i
contributi per l'isolamento termico, le agevolazioni fiscali per
l'installazione di impianti solari e l'adozione di tecnologie innovative.
Inoltre, alcuni istituti di credito offrono ipoteche a tassi agevolati per
progetti di riqualificazione energetica, rendendo gli interventi più
accessibili per i proprietari.
Il
Canton Ticino non può essere unicamente una "Sonnenstube" a livello
simbolico, rappresentando un angolo soleggiato e accogliente, ma deve esserlo
anche nella pratica, in ambito energetico, con soluzioni coraggiose nel campo
del fotovoltaico, dell’accumulo e del risparmio energetico. In questo percorso
di trasformazione, ogni intervento rappresenta un piccolo raggio di sole per
costruire una società più liberale e sostenibile, perché risanare oggi
significa risparmiare domani.
Christian Fini,
presidente LEA e Marzio
Mazzoleni, membro Comitato LEA

