Reto Giannini
Tassa rifiuti: si alza la base, si rimanda la soluzione
Red. Online
16.10.2026 15:22

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Il Municipio di Riviera ha deciso
che la tassa base dei rifiuti sale del 10,4% per tutti dal 1° gennaio 2026,
quindi anche per i mesi già passati.
Un'economia domestica di due o più
persone paga 233 franchi invece di 211: 22 franchi in più all'anno (IVA
esclusa). Dal 2019, da quando la tassa è uguale in tutto il Comune, è salita
del 16,5%. Due terzi di questo aumento arrivano adesso, in un colpo solo.
Sul sito e nella newsletter il
Comune ha scritto poche righe: «Il Municipio di Riviera informa i suoi
cittadini della pubblicazione dell'Ordinanza … consultabile al seguente link.»
Non c'è una cifra, e della retroattività non si parla. Nemmeno l'ordinanza
spiega perché, e i calcoli non risultano pubblicati.
Io non ci sto.
A novembre dell'anno scorso, nel
preventivo 2026, il Municipio scriveva che la situazione permetteva al momento
«di non aumentare la tassazione». A maggio, rispondendo in Consiglio comunale a
un'interpellanza sulla chiusura del centro di Cresciano, scriveva che al
momento «non sono prevedibili modifiche sostanziali alla tassa rifiuti». A
ottobre ha pubblicato l'aumento, anche per i mesi già passati.
Per mesi il Municipio ha detto di
no. Poi ha deciso di sì. Anche nel 2023 l'aumento era retroattivo, ma allora
stava scritto nel preventivo.
E poi c'è chi paga. Nello stesso
preventivo il Municipio prevedeva una perdita di 31'500 franchi a causa del
verde. Nel 2025 il compostaggio è costato 91'525 franchi, la cifra più alta
degli ultimi otto consuntivi, i conti di fine anno.
Il verde si porta liberamente ai
centri di raccolta. Per gli ingombranti, mobili e oggetti voluminosi, il
periodico del Comune lo diceva chiaro nel 2023: «a costo zero per chi
smaltisce, spalmando i costi su tutta la cittadinanza». Chi porta grandi quantità
non paga di più, mentre paga anche chi ai centri porta poco o nulla. Non lo
trovo giusto.
In Commissione della gestione lo
scrivevamo già nel 2019, quando ne ero vicepresidente: bisognava «rivedere le
tasse ma anche prendere delle misure per ridurre i costi». La tassa base da
allora è salita. Le misure più incisive invece aspettano ancora.
Eppure si conoscono, e dal 2021
alcuni nostri consiglieri comunali le hanno proposte più volte. Si può far
pagare di più chi porta tanto.
Il regolamento comunale prevede già
una tassa supplementare per le consegne importanti, ma nei consuntivi dal 2019
non risulta applicata. Nel 2024 e nel 2025 il Municipio ha rinunciato «al
momento» a una tassa sugli ingombranti.
Anche i centri di raccolta
potrebbero essere meno, e gestiti meglio. Erano quattro, uno per quartiere. Nel
2024 la Commissione della gestione chiedeva di valutare se ridurli. A giugno
2025, mentre una mozione parlava di «una o due sedi», il Municipio comunicava di
aver deciso di mantenerli «a medio termine».
A novembre 2025 la Commissione
speciale Riviera 2030, che segue il riordino dei centri, segnalava «molte
carenze rilevate dal Cantone, che comporteranno dei costi importanti». Per me
meno centri vuol dire anche meno lavori da pagare. A maggio Cresciano ha chiuso
perché il contratto era scaduto, non per il riordino chiesto. La conclusione
dello studio sui centri è prevista «indicativamente per l'inizio del 2027».
Sono scelte che scontentano
qualcuno, lo so. Ma rimandarle non aiuta nessuno. Prima di chiedere di più ai
cittadini, bisogna avere il coraggio di decidere.
Reto Giannini, presidente PLR
sezione Riviera.

