Avanti con Ticino&Lavoro
Tagli federali: non sulle spalle dei ticinesi
Redazione
05.09.2024 19:17

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Oggi è giunta la notizia che la
Confederazione si sta preparando a risanare i suoi conti. Il rapporto degli
esperti sulle misure di austerità per risanare le finanze federali solleva non
poche preoccupazioni. Pur capendo la necessità di interventi per evitare
deficit strutturali, è fondamentale che i risparmi non compromettano la
coesione nazionale e non penalizzino i Cantoni finanziariamente più deboli.
Ridurre i contributi federali o applicare tagli drastici in settori cruciali
potrebbe aggravare ulteriormente le disparità regionali.
Noi di Avanti con
Ticino&Lavoro riteniamo essenziale che il Consiglio di Stato ticinese
prenda una posizione chiara e proattiva rispetto alle possibili misure della
Confederazione. La situazione finanziaria del nostro Cantone è già complessa, e
ulteriori misure federali rischiano di peggiorare i conti cantonali. È
necessario che il Governo ticinese si impegni per evitare conseguenze negative
sui nostri cittadini e lavori in stretta collaborazione con la Confederazione
per garantire che ogni decisione prenda in considerazione le specificità e le
esigenze del Ticino.
Affinché la scritta di “unus pro
omnibus, omnes pro uno” (uno per tutti, tutti per uno) che svetta a Palazzo
federale non sia solo un vecchio motto bisogna fare in modo che il risanamento
dei conti pubblici sia equo e solidale fra i cantoni. Rispetto a un tema così
importante la politica cantonale non può dormire. Il rischio è infatti di
creare per l’ennesima volta cittadini svizzeri di Serie A e Serie B.

