Elio Del Biaggio
Svizzera e neutralità: una scelta di libertà
Redazione
07.09.2026 10:51

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Il 27
settembre 2026 i cittadini svizzeri saranno chiamati a esprimersi sulla
neutralità della Svizzera. Una votazione che va oltre un semplice dibattito
politico o giuridico: riguarda l’identità stessa del nostro Paese e il ruolo
che la Svizzera vuole continuare ad avere nel mondo.
La
neutralità è preziosa: è parte della nostra storia, della nostra identità e
della nostra credibilità internazionale. Per generazioni ha contribuito a
tenere la Svizzera lontana dai grandi conflitti che hanno insanguinato
l’Europa, permettendole di rimanere un Paese stabile, indipendente e capace di
dialogare con tutti.
Essere
neutrali non significa essere indifferenti a ciò che accade nel mondo, né
significa voltarsi dall’altra parte di fronte alle ingiustizie. Significa,
piuttosto, poter mantenere una propria posizione, senza essere automaticamente
coinvolti nelle contrapposizioni e nelle alleanze militari degli altri.
Negli
ultimi anni, tuttavia, la nostra neutralità è stata sottoposta a nuove
pressioni. La crescente collaborazione con la NATO e il progressivo
avvicinamento alle strategie geopolitiche di altri Paesi hanno alimentato una
domanda legittima: vogliamo continuare a essere una Svizzera autonoma nelle
proprie decisioni oppure accettare, passo dopo passo, di diventare parte di
schieramenti che non ci appartengono?
La
neutralità ci ha protetti e continua a proteggerci. È una forma di sicurezza
che non passa necessariamente dalla contrapposizione, ma dalla capacità di non
diventare parte del problema. In un mondo sempre più diviso, mantenere una
posizione indipendente può essere una forza, non una debolezza.
E allora la
domanda del 27 settembre 2026 è anche questa: vogliamo conservare ciò che per
decenni ha contribuito alla nostra sicurezza, alla nostra stabilità e alla
nostra indipendenza?
Se vogliamo
continuare a proteggere la Svizzera senza dover necessariamente arrivare a
difenderla dentro i conflitti degli altri, se vogliamo mantenere la nostra
libertà di scelta e non svendere, poco alla volta, una parte della nostra
autonomia all’Europa, alla NATO o a qualsiasi altro schieramento, allora la
risposta deve essere chiara.
Votare
un SÌ forte e convinto il prossimo 27 settembre significa affermare una visione
di Svizzera libera, indipendente e sovrana. Significa difendere un principio
che ha contribuito alla stabilità e alla prosperità del nostro Paese e che
continua a rappresentare un elemento distintivo della nostra identità
nazionale.
Perché la
neutralità non è un retaggio del passato da archiviare, ma un patrimonio
prezioso da custodire. Se ha contribuito a proteggere la Svizzera fino a oggi,
abbiamo il dovere di preservarla anche per il domani e di consegnarla intatta
alle generazioni future.
Elio Del
Biaggio

