Tiziano Galeazzi
Svizzera, differenziare le vacanze a favore del turismo e del traffico
Redazione
23.06.2025 10:16

Foto: ©Chiara Zocchetti
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L’aumento della popolazione
svizzera, quasi a dieci milioni e per molti, se non tutti i Cantoni confederati
con le stesse date “vacanziere”, iniziano a creare un grosso problema. Oltre
alla nostra popolazione poi dobbiamo aggiungere gli stranieri, coloro solo di
passaggio/transito da Nord a Sud e quelli che si fermano in Ticino
fortunatamente.
I fattori sopra elencati vanno
a intasare le arterie stradali, portando a un aumento di traffico che rende la
viabilità difficilmente vivibile e sostenibile. Tanti turisti che arrivano
tutti insieme saturano le strutture, causando picchi di lavoro agli addetti ai
lavori, che possono trovarsi confrontati con un forte stress e una perdita
quindi di efficienza e di quella accoglienza che ci caratterizza.
Per meglio distribuire i
flussi turistici, alleggerendo le strade, consentendo un lavoro più sereno ed
efficace a chi opera nel settore turistico e permettendo di slegarsi dalla
stagionalità, lavorando quindi per tutto l’anno, si potrebbero chiedere ad alcuni
Cantoni una maggiore flessibilità e dilazione nella programmazione delle loro
vacanze scolastiche.
Proprio nelle occasioni delle
riunioni inter cantonali dei Dipartimenti dell’Educazione si potrebbe sondare
il terreno e, quali promotori come il DECS, potremmo essere proprio noi
ticinesi a indicare una strategia comune.
Ad esempio da alcune
informazioni raccolte da parte di politici del Cantone Zurigo, questa
possibilità potrebbe anche far breccia. Ovviamente non basterebbe sondare il
terreno ma si dovrebbe anche organizzare una rete di contatti per cercare un
consenso comune. Sicuramente con il parere positivo di un cantone importante
dal punto di vista del numero di abitanti e da quello economico come Zurigo
altri potrebbero scegliere di aderire più facilmente.
Se si decidesse di assegnare
delle settimane differenti a varie fasce della popolazione, ragionando in
ottica cantonale o nazionale, anche con un semplice spostamento di alcune
settimane, si avrebbero notevoli vantaggi dal punto di vista del turista, degli
operatori e della sostenibilità. Ciascuno
potrebbe usufruire delle vacanze senza l’affollamento tipico di alcuni mesi, le
strutture potrebbero ottimizzare i prezzi allargando e differenziando l’offerta
oltre la consueta stagionalità, dando quindi sfogo alla creatività e
valorizzando al meglio il territorio. Anche i datori di lavoro potrebbero
proseguire la loro attività produttive in modo costante senza un fermo generale
in alcuni periodi dell’anno, distribuendo meglio i carichi nei mesi. Contemporaneamente
per esercenti e negozianti si aprirebbe la possibilità di lavorare nella forma “destagionalizzata”
(tutto l’anno) tanto cara a noi ticinesi e che vorremmo implementare da tempo.
Tiziano Galeazzi, Deputato in Gran Consiglio Udc e
già Municipale di Lugano

