Bozana Sicic
Studenti ticinesi in fila per una stanza: la Svizzera non ha più spazio
Redazione
15.05.2026 12:06

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Per uno studente ticinese che studia oltre Gottardo, trovare
un alloggio è diventato un percorso a ostacoli. In molte città universitarie,
per un singolo appartamento si presentano decine di persone in fila, spesso per
pochi minuti di visita. Gli affitti continuano a salire e gli studenti si
ritrovano a competere non solo tra loro, ma con lavoratori, famiglie e nuovi
arrivati che cercano disperatamente un tetto. È una situazione che mette in
difficoltà soprattutto chi arriva dalla Svizzera italiana, costretto a trovare
un alloggio lontano da casa e senza reti di appoggio locali.
Il problema non è misterioso: è una questione di domanda
e offerta. La domanda cresce a un ritmo impressionante, mentre l’offerta
non riesce a stare al passo. L’immigrazione fa lievitare la pressione sul
mercato: più persone cercano un appartamento, più i prezzi salgono e più
diventa difficile per gli studenti trovare soluzioni accessibili. Non è una
questione ideologica, ma aritmetica.
Eppure, nonostante si costruisca come mai prima d’ora, la
situazione non migliora. Ogni anno vengono eretti nuovi palazzi, nuovi
quartieri, nuove torri residenziali. E come ognuno può constatare girando per
il nostro Paese, la Svizzera viene cementificata a un ritmo impressionante:
un metro quadrato al secondo negli ultimi 30 anni. Ma anche questo non
basta: la crescita della domanda supera sistematicamente la crescita
dell’offerta.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: affitti fuori
portata, studenti costretti a vivere in camere temporanee, in subaffitti
precari o a spostarsi ogni semestre. È un sistema che non funziona più, e che
penalizza in modo particolare i giovani ticinesi che scelgono di formarsi oltre
Gottardo.
Per questo, il 14 giugno, è fondamentale votare SÌ
all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”. Non si tratta di
chiudersi, ma di ristabilire un equilibrio che oggi è completamente saltato.
Limitare la crescita demografica significa ridurre la pressione sugli alloggi,
frenare l’esplosione degli affitti e permettere finalmente ai nostri studenti di
trovare un posto dove vivere senza dover competere con mezzo mondo per una
stanza.
Bozana Sicic, Membro di direttiva Giovani UDC Ticino

