Tiziano Galeazzi
Stiamo regredendo al Medioevo, a suon di censura e pensiero unico
Redazione
26.01.2026 09:55

Foto: ©Gabriele Putzu
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Alcune forze politiche e
associazioni progressiste hanno annunciato un presidio a Mendrisio dove sarà
ospite l’eurodeputato Roberto Vannacci questo mercoledi. Due settimane fa a Muralto
alcuni cittadini ucraini con statuto S hanno fatto pressione e convinto il
Municipio a ritirare l’autorizzazione alla Sezione ticinese degli Amici della
Costituzione e a HelvEthica Ticino di proiettare il discusso documentario “Maidan:
la strada verso la guerra”.
L’europarlamentare
leghista Vannacci porta una visione conservatrice, provocatoria e fuori dagli
schemi del pensiero unico, che in questo caso è a lui contrario. Questo non
deve impedire di esprime opinioni e visioni a nessuno. E’il principio della
libertà di pensiero, di parola, di credo e dell’informazione.
Senza un’analisi
obiettiva e imparziale con dei contradditori, il cittadino non può farsi una
vera opinione e trarre delle conclusioni personali e rischia di cadere nella
trappola di chi vorrebbe un “pensiero unico e veritiero” confezionato per la
massa. Insomma un Medioevo moderno, che va in contrasto con molte Costituzioni
liberali sparse a Occidente, tra cui la nostra Costituzione federale all’articolo
16 e suoi capoversi 1,2 e 3.
Sia il deputato Vannacci
che il documentario “Maidan” mettono sul tavolo pensieri e fatti che vanno
nella direzione contraria a quelli che vorrebbero nascondere ed evitare, per
una questione ideologica e di interessi, il confronto multilaterale, comprese
le verità scomode.
Basti ricordare il
periodo Covid19, nei primi mesi del 2020, la colpa di aver infettato il pianeta
Terra fu data all’accidentale “cena di pipistrello” da parte di uno
sconosciuto contadino di Wuhan, che oggi è più che evidente come non c’entrasse
nulla. Anche la CIA americana, annunciò, ovviamente, anni dopo, nel 2025, l’evento
come un probabile incidente biologico da laboratorio. Chi avesse osato ai tempi
mettere in dubbio la versione sul contadino come primo untore mondiale sarebbe
stato etichettato come terrorista mediatico, complottista e sovversivo e quindi
un pericolo pubblico.
Questi effetti non sono
spariti, anzi si sono rafforzati e legittimati in quelle forze politiche o
associazioni e comunità che si ergono come coloro che hanno la verità assoluta
e dichiarano “guerra” a chi porta un’altra visione di pensiero, coscienza e
comportamento.
Il tappare la bocca all’eurodeputato
Vannacci tanto quanto annullare un documentario televisivo, dimostra che stiamo
decadendo come società e umanità, tornando all’incubo dell’oscurantismo e del
proibizionismo collettivo. Per farlo si viola apertamente la libertà individuale
che da secoli regge, a fatica, la democrazia e con essa le varie Costituzioni
di vari paesi, tra cui la nostra.
Tiziano Galeazzi, deputato UDC in Gran Consiglio

