Fabio Rezzonico
Sostenere chi ci protegge: ascoltare il disagio della Polizia è un dovere
Redazione
30.10.2025 16:21

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Negli ultimi giorni, il segnale di disagio
espresso da una parte della nostra Polizia non può passare inosservato. Le
parole degli agenti, rispettose ma chiare, rappresentano un grido di allarme
civile che merita attenzione, non silenzi o minimizzazioni. Viviamo in un
periodo complesso, dove le tensioni sociali crescono, il rispetto per le
istituzioni si indebolisce e chi indossa un’uniforme si trova troppo spesso
bersaglio di critiche, scherni o diffidenza. Eppure, la Polizia resta il
primo e spesso unico punto di riferimento certo per il cittadino nel momento
del bisogno. Sono donne e uomini che, armati di competenza, coraggio e
senso del dovere, garantiscono sicurezza e ordine anche quando la società
sembra smarrirsi. Per questo, chi guida le istituzioni ha il dovere di
ascoltare e di agire. Non è accettabile che un disagio così profondo venga
banalizzato o derubricato a semplice malumore interno. Ancor meno lo è il
silenzio dei quadri e, in particolare, del Comandante: un corpo di Polizia che
lancia un appello merita risposte, non indifferenza. Il benessere degli agenti,
la chiarezza organizzativa, la formazione e la fiducia nelle gerarchie non sono
aspetti secondari: sono la condizione necessaria affinché la Polizia possa
svolgere il proprio compito con serenità ed efficacia. Una forza di polizia
sotto pressione, non ascoltata, è una società più fragile. Non serve
sdrammatizzare, serve agire. Serve un impegno reale per ricostruire un clima di
fiducia, per dare voce e sostegno a chi ogni giorno tutela la nostra sicurezza.
Sostenere la Polizia non significa difendere un’istituzione contro qualcuno, ma
difendere l’idea stessa di una comunità sicura, giusta e coesa.
Fabio Rezzonico, vicepresidente PLR Sezione di Lugano

