Carlo Zoppi
Sono solo delle zone 30
Redazione
22.09.2025 09:10

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Le zone 30 sono volte ad aumentare la
sicurezza stradale e la qualità di vita nei quartieri della nostra città come
già succede altrove in Svizzera e all’estero. Già molti quartieri luganesi
beneficiano oggi di zone 30 in 33 località e hanno raccolto la soddisfazione di
chi ci vive.
Nel concreto le zone 30 sono delle
bande colorate ai bordi della careggiata, segnalate con dei cartelli che
indicano l’inizio e la fine della zona 30, arricchite spesso con dei vasi di
fiori o altri oggetti temporanei che permettono di garantire la sicurezza degli
utenti “deboli” della strada: pedoni, bambini, anziani e ciclisti.
Buona parte della popolazione vive su
strade troppo rumorose, con emissioni superiori alla legge. Una misura per
ridurre il rumore è proprio quella di abbassare la velocità, in questo modo si
potrà rientrare nei parametri dell’inquinamento acustico e dormire meglio la
notte. Riducendo la velocità, aumenta la qualità di vita, il traffico diventa
più fluido, perché scorre in maniera più lineare. Ci sono meno emissioni di
inquinanti, perché si usa meno combustibile. Senza contare la maggiore
sicurezza stradale.
Le zone 30 per loro definizione sono
tutto meno che delle installazioni definitive e non modificabili. Nel caso si
dovesse notare che l’applicazione immaginata ponga dei problemi o si
riscontrasse che non sono adatte alle situazioni specifiche locali, è lecito
attendersi che potranno essere corrette e modificate dalle autorità competenti secondo
le indicazioni degli abitanti e dei quartieri. I progetti teorici per quanto
belli devono tenere conto dell’applicazione concreta nella situazione reale.
Non ci si pensa mai, ma a Lugano le
strade principali di transito a velocità sostenuta cantonali e competono quindi
al Cantone. Le zone 30 infatti posso venire applicate solamente nelle strade
comunali, soprattutto in presenza degli edifici sensibili (chiese, scuole,
parchi, ecc..) e nei nuclei. La rete stradale comunale a Lugano si estende per
circa 197 Km di cui 71 Km sono già ora moderate. Con l’aggiornamento che voteremo
verranno aggiunti altri 38 km. Non si tratta di un’estensione generalizzata del
limite di 30 senza consapevolezza. Infatti 209 km di strade non verranno toccati
e la gerarchia e i limiti di velocità saranno mantenuti.
Il 28 settembre non voteremo un
progetto immobile inciso nel granito, ma un principio dinamico di sicurezza e
vivibilità che potrà evolvere nel tempo in base alle esigenze e ai segnali che
arriveranno dalla popolazione. Le zone 30 potranno almeno in parte alleggerire
l’impatto del traffico che asfissia la nostra città e le nostre giornate.
Carlo Zoppi, consigliere comunale Lugano
per la Sinistra

