Lega Mendrisio
Skate Park Mendrisio, le bugie dei referendisti
Redazione
15.07.2023 14:53

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Spingere il proprio credo o la propria ideologia per
raccogliere più firme possibili è lecito e nessuno può essere contrario fino a
che non si sfocia nell’inganno attraverso falsità, e sullo Skate park di bugie
ne sono state dette molte!
Arrivano segnalazioni che vi sono uno o più promotori del
referendum o magari solo porta borse che sono in giro per Mendrisio a
raccogliere firme a sostegno del “no allo skate park”.
Fin qui nulla di illecito o sbagliato, anche l’utilizzo
della tecnica di far firmare prima il referendum “il denaro contante è libertà”
per poi sfruttare la tecnica di persuasione basata sulla ripetizione del
consenso per far firmare anche quello sullo skate park.
Il punto è che i promotori del referendum vanno ben oltre
raccontando il falso.
Abbiamo raccolto svariate segnalazioni dove i referendisti
raccontano che il costo dello skate park è di 2.6 milioni di franchi; questo è
il costo dell’opera totale, lo skate park ha un costo di soli 200'000 franchi e
la stessa balla è scritta anche nel testo del referendum, quindi una falsità
doppia e messa per iscritto. Oltre a questo, raccontano che non ci sia la sicurezza
(skate park recintato con un sottopasso come passaggio protetto) o che non ci
siano le perizie foniche o di inquinamento ambientale. Strano perché oltre che
averle verificate come commissari dell’apposita commissione permanente, sono
state anche esposte in consiglio comunale la sera del voto che ricordiamo è
stato a dir poco schiacciante visto che i contrari erano solo 4 contro i 50
favorevoli.
Vogliamo forse dire che la commissione preposta dopo mesi di
verifiche del progetto, tutto il consiglio comunale e il municipio non hanno
capito nulla??
In più secondo i promotori del referendum pare si parli di
farlo in zona San Martino. Incredibile come queste persone sappiano cose che
non sono assolutamente in nessuna visione futura del comune. I contrari/referendisti
hanno avuto tutto il tempo per proporre delle alternative, alternative mai
comunicate neanche nella discussione in seno al Legislativo. Non basta dire
solo “non sono d’accordo” ma bisogna anche portare delle proposte sulle quali
confrontarsi.
Poi se ne sono dette di tutti i colori sui giovani e
sull’uso dello skate park che questi ne avrebbero fatto asserendo che questo
skate park sia da principianti e per nulla attrattivo.
Quello che però non dicono è che invece lo skate park è
stato progettato proprio dai giovani skater attraverso un loro coinvolgimento
nella fase di studio dell’opera. Quindi hanno scelto loro come farlo in base
alle loro esigenze e rendendolo praticabile per tutti dai più ai meno esperti.
Tra l’altro è stato un lavoro che ha permesso al municipio di vincere anche un
premio a livello federale per come si è lavorato coinvolgendo i ragazzi.
Dire di no ora allo skate park vorrebbe dire non farlo mai
più da nessuna parte! Se ne parla da oramai 20 anni e non si è mai trovato un
luogo che andasse bene a tutti (e questo i referendisti con le loro balle lo
sanno). Ora che un luogo condiviso è stato trovato, non va ancora bene.
Questa è l’occasione per fare finalmente qualcosa di
concreto per i giovani che tanto lo desiderano da anni.
Consiglieri comunali Lega dei ticinesi Mendrisio
Samuele Caimi, Lorenzo Rusconi, Mario Della Casa

