Massimiliano Robbiani
Skate park a Mendrisio: persone ottuse e retrograde contro il volere dei giovani!
Redazione
06.07.2023 10:06

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Chi avrebbe mai detto che un progetto pensato ed ideato con i
giovani del Comune potesse suscitare tanta chiusura da essere oggetto
addirittura di un referendum.
A Mendrisio a volte si fa fatica a capire cosa
frulli nella testa di alcuni esponenti marginali dei vari gruppi politici
locali. Riuscire ad opporsi in modo pretestuoso a questo progetto lascia
francamente con l'amaro in bocca, ma anche con la consapevolezza che bisogna
assolutamente andare oltre i pregiudizi e la disinformazione. Contrariamente a
quanto si afferma, ad esempio, lo skate park previsto nell'area dell'ex macello
non costa oltre 2 milioni di franchi ma solo 200mila. Il credito votato dal
Consiglio comunale, infatti, è comprensivo di tutta una serie di opere di
pertinenza del Centro di pronto intervento e, sussidiariamente, anche della
sistemazione dell'area fatiscente dell'ex macello con una riqualifica pensata
per quella che è la porta della città. L'inserimento di uno spazio dedicato ai
ragazzi in un'area che sarà verde e fungerà da collegamento fra il comparto
stazione/supsi e il CPI/centro città è frutto di una bella collaborazione nata
fra autorità, progettisti e giovani locali. I ragazzi sono stati coinvolti sin
dall'inizio nel processo di ideazione del progetto. Si tratta di un'operazione
che in concreto rinsalda i rapporti fra autorità e cittadini, in questo caso
cittadini giovani. Non comprendo come ad esempio un docente possa opporsi a
questa soluzione. Non capisco nemmeno che lo facciano ex presidenti di partito
finiti nel dimenticatoio politico, o altri che non riescono a brillare di luce
propria. Vero è che la campagna per le comunali sembra essere partita con largo
anticipo. Peccato che a farne le spese siano i nostri ragazzi. Il luogo scelto
è ideale, checché ne dicano i presunti paladini dell'ambiente che vorrebbero
mangiarsi aree verdi in zona San Martino, una zona che certamente non è meno
inquinata dell'area ex macello. Mi sento di dar fiducia all'autorità comunale,
ma soprattutto ai ragazzi che hanno collaborato al progetto e che da un
decennio attendono l'apertura di uno spazio comunale a loro dedicato.
Massimiliano Robbiani, Capo Gruppo Lega dei Ticinesi, Mendrisio

