Monica Meroni
Skate Park
Redazione
31.07.2023 18:40

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Tra intimidazioni, piccoli sabotaggi, esplicite
esortazioni a non sottoscrivere per paura di ritorsioni e ripicche, la raccolta
di firme da parte del comitato referendario prosegue, anche se, in tutta
franchezza, l’impresa non è facile. Dicono di noi di tutto e di più: che siamo “vecchi”,
che siamo ottusi e retrogradi, che tra di noi non ci sia unità d’intenti, che
si punti alle luci della ribalta ad un anno dalle prossime elezioni comunali,
che non si abbia a cuore i giovani. Niente di tutto ciò corrisponde al vero: siamo
semplicemente un gruppo eterogeneo di cittadini favorevoli alla sistemazione
dell’area “ex macello”, ma seriamente scettici sulla realizzazione di un’area
di svago su tale sedime. Eterogenei, sì: uomini e donne, giovani e meno
giovani, impegnati, chi più chi meno, attivamente in politica, appartenenti a
correnti di pensiero differenti, sportivi e meno sportivi, ognuno con
sensibilità diverse, ma tutti convinti che un oggetto tanto contrastato merita
di passare dal referendum. Dovesse avere esito positivo, saranno tutti i
cittadini ad avere l’ultima parola!
Le nostre motivazioni sono diverse, riconducibili alla sensibilità di ognuno: chi ritiene la
zona troppo inquinata, chi la ritiene troppo trafficata e dunque pericolosa,
chi nutre dubbi sull’effettivo processo di coinvolgimento dei giovani in fase
di progettazione, chi ravvisa addirittura criticità per quanto riguarda la
compatibilità con le politiche di genere promosse dalla Città, chi investirebbe
in modo diverso i 2'600’000.- necessari per il completamento dell’opera, chi
giudica misero uno skate Park dalle dimensioni di 10mx30m, chi ritiene eccessivo
comprimere così tanti contenuti (21 posteggi, skate park, workout, parkour, panchine,
fontanella …) in questo spazio tutto sommato limitato.
I motivi del nostro no a questo progetto assurdo
sono davvero molteplici. Certo che dobbiamo pensare ai nostri giovani, non
necessariamente però, proponendo loro uno specchietto per allodole sotto forma
di “skate park”; meglio continuare a
coordinare a livello regionale le offerte sportive e ricreative, riflettere su
altre possibilità di svago oserei dire più inclusive, forse, e più semplicemente, pensare a luoghi
“informali” dove sia loro concesso il piacere di ritrovarsi, stare insieme, crescere,
immaginare e sognare il proprio futuro.
Monica Meroni, consigliere comunale Mendrisio

