Laura Guscetti
Sì all’iniziativa per il futuro: è ora di riequilibrare le responsabilità
Redazione
24.11.2025 06:08

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Guardo
fuori dalla finestra: le ultime foglie stanno cadendo, le montagne hanno già le
prime pennellate di neve. È tardo autunno, e questo paesaggio che oggi ci
sembra normale – bello, familiare, perfino rassicurante – per quanto tempo
potremo ancora viverlo così? L’1% più ricco del pianeta non solo contribuisce
in modo enorme alla crisi climatica, ma spesso non fa nemmeno la sua parte per
difendere il pianeta.
Mi
volto e torno alla realtà. Sul giornale si legge che i ricchi diventano sempre
più ricchi. E che sono anche tra i maggiori responsabili dell’inquinamento e della
crisi climatica. E allora mi chiedo: quando inizieranno ad assumersi davvero la
responsabilità di ciò che stanno causando? Ogni giorno sentiamo parlare di
super-ricchi che mettono a rischio il pianeta per i loro interessi. Jeff Bezos
ed Elon Musk, in soli 90 minuti, emettono la stessa quantità di CO₂ che una
persona comune emette in un’intera vita. Ma non è solo una storia che arriva da
oltreoceano: succede anche qui, in Svizzera. L’1% più ricco – incluse le grandi
multinazionali – consuma più carbonio del resto della popolazione, e ci
guadagna pure sopra. Allora perché non chiedere loro di pagare finalmente la
loro parte, anche attraverso la leva fiscale?
È
esattamente ciò che propone l’iniziativa “Per il Futuro” della GISO in
votazione il prossimo 30 novembre. La crisi climatica non colpisce tutti allo
stesso modo, anzi: amplifica le disuguaglianze. E chi contribuisce di più al
problema oggi, spesso è anche chi contribuisce meno alle soluzioni.
L’iniziativa
chiede di introdurre un’imposta di successione del 50% sulle eredità sopra i 50
milioni di franchi. Significa che, se qualcuno eredita 60 milioni, pagherebbe 5
milioni. Una cifra importante? Certo. Ma enormi sono anche i danni che i
super-ricchi stanno causando al clima.
Ecco
perché quest’iniziativa è un passo fondamentale per il futuro del pianeta e
delle giovani generazioni.
Laura
Guscetti, membro GISO

