Lea Ferrari
SÌ ALLA SALUTE DI TUTTE E TUTTI
Redazione
11.06.2025 21:44

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Domenica 15 giugno si decide sul lucrosissimo settore
sanitario che impiega in larga parte donne. In Canton Ticino la sanità non verte principalmente sul
benessere diffuso della popolazione e delle persone malate o anziane, assume
invece marcate caratteristiche di mercato, in particolare per la presenza
importante dei privati (cliniche, centri medici e aiuto a domicilio privati).
La più grande sfida da affrontare nei prossimi anni sarà
mantenere un servizio pubblico di qualità, l'unico che può
coprire capillarmente tutto il Cantone e l'unico che non esclude nessuno e
nessuna. Questi sono dei valori centrali per il servizio pubblico e per le
regioni periferiche di valle, non di certo un terreno ambito per i privati. Eppure
anche qua ogni tanto spuntano nuovi servizi a domicilio privati, perché oggi le
regole non sono le stesse tra privato e pubblico. Paradossalmente oggi il
servizio pubblico non è solo di qualità ma è anche quello più competitivo,
ovvero che meno pesa sui costi globali della salute. Il motivo è semplice: la
sanità pubblica non deve lucrare, deve curare. Non deve somministrare cure
inutili e molto redditizie, al contrario del privato, che come in qualsiasi
altro settore deve solo vendere di più e allora un’infermiera a domicilio nel
privato fattura un’ora per un’iniezioni svolta normalmente in 20 minuti.
Peccato! Gli attuali Spitex pubblici sono nati per volontà delle comunità
locali che alcuni decenni orsono hanno costruito e sviluppato un'offerta fondamentale
per anziani e famiglie (non dimentichiamo i consultori prenatali).
Il tema portato in votazione il 15 giugno dal sindacato VPOD
s’inserisce in questa deregolamentazione tra pubblico e privato perché
finalmente pone regole vincolanti e trasparenti per l’intero settore sulle
condizioni di lavoro. Centrale è la grande professionalità sviluppata nelle
cure sanitarie, con operatori e operatrici, personale infermieristico di
elevate competenze. Un lavoro che coinvolge spesso la sfera emotiva e personale
ed espone a situazioni difficili, in cui le lavoratrici e i lavoratori investono
tutte le loro energie con infinita passione. Questo è il reale valore della
sanità da tutelare con un SÌ all’iniziativa “Per cure sociosanitarie e
prestazioni socioeducative di qualità”.
Lea Ferrari, presidente Spitex Tre Valli

