Kevin Pidò
Sì al progetto intermodale della stazione FFS di Locarno: Viale Cattori non sarà sacrificato, anzi
Redazione
13.06.2025 12:25

Foto: ©Gabriele Putzu
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Nel progetto intermodale per la
stazione FFS di Locarno-Muralto i vantaggi superano di gran lunga gli
svantaggi. Un Sì in votazione popolare significa allineare la nostra città a
quanto già fatto nelle altre stazioni FFS-bus del Cantone: adattare, cioè, questo
nodo nevralgico alle mutate esigenze del trasporto pubblico e del traffico
lento. Senza pregiudicare (e non era scontato!) il trasporto privato, ovvero il
normale transito di auto e moto nella zona. Gli unici – presunti – svantaggi
riguarderebbero l’introduzione dei bus su Viale Cattori. Ma siamo sicuri che
Viale Cattori verrebbe violato da 250 bus al giorno (presto pure elettrici
quindi molto meno rumorosi)?
Oggi, la zona della stazione è
caotica, dominata da automobili, posteggi e incroci poco sicuri. Viale Cattori,
ad esempio, è occupata in larga parte da parcheggi a raso, privo di spazi
comodi e continui per pedoni e biciclette, e senza un’identità urbana coerente
con la sua centralità.
Con il progetto in votazione,
tutto questo cambierà radicalmente. Uno degli elementi più importanti è proprio
la liberazione di viale Cattori dai parcheggi (e quindi dal transito di
automobilisti in cerca di un posto auto!): si calcola che le auto caleranno da
3100 al giorno di media a 1000. Lo spazio guadagnato verrà restituito alla
collettività sotto forma di nuove alberature, ampie aree pedonali, corsie
ciclabili protette e una maggiore continuità urbana tra il centro di Locarno,
la stazione e Muralto. Il viale è molto largo. Tra i bus e i negozi e i bar ci
sarà un ampio spazio “tampone”, costituito da nuove alberature (quindi più
ombra e un aspetto più accogliente e naturale) e ampi marciapiedi per sostare e
incontrarsi. Sarà un luogo da vivere, non solo da attraversare. Una
trasformazione non solo funzionale, ma anche estetica e ambientale. Le piste
ciclabili saranno separate dal traffico motorizzato, offrendo un’alternativa
concreta e sicura all’uso dell’auto. Il percorso tra la stazione, i quartieri e
il lungolago per studenti, lavoratori, famiglie e persone con mobilità ridotta
sarà molto più agevole e piacevole, senza dover attraversare aree congestionate
o mal progettate. Nascerà un hub urbano integrato nella vita quotidiana di
Locarno e Muralto. Un luogo connesso, funzionale e vivibile.
Per tutti questi motivi, votare Sì
al progetto intermodale della stazione FFS significa dire sì a un viale Cattori
liberato dalle auto e riconsegnato alle persone, sì a una mobilità più sicura
per pedoni e ciclisti, sì a una città più verde, moderna e accogliente.
In una democrazia matura, è
naturale che ogni progetto urbanistico incontri delle critiche, ma è
altrettanto doveroso valutare le scelte in base alla loro utilità generale e
alla loro capacità di migliorare il benessere dell’intera comunità. In
questo caso, i benefici diffusi per la popolazione – in termini di sicurezza,
accessibilità, qualità dello spazio pubblico, sostenibilità ambientale –
superano di gran lunga le rinunce richieste ad alcuni.
Limitarsi a valutare il progetto
solo in funzione della perdita di qualche posteggio davanti a casa o al negozio
significa perdere di vista una trasformazione positiva per l’intera città. Al
contrario, il coraggio di rinnovare, di rendere lo spazio pubblico più equo e
condiviso, è ciò che permette alle città di evolversi e rispondere alle sfide
del futuro.
Kevin Pidò, Consigliere Comunale di Locarno

