Franco Marinotti
Sguardi oltre, arte e città, in una Lugano che non c’è
Redazione
22.03.2024 10:11

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…disquisendo di una Città alla deriva; di una città senza
più quella capacità, o semplice volontà, di guardare oltre, come spazio libero,
indipendente, accessibile ed al contempo discreto;
…immaginiamo uno Spazio cittadino proattivo, aperto
all’incontro e al confronto, critico costruttivo, dove la Cultura, in tutte le
sue forme, torna ad essere, oltre che Protagonista, Responsabile cosciente di
quella luce, sempre più fioca, che potrebbe riaccendere nell’immediato
speranze, sguardi, visioni;
…immaginiamo uno sguardo oltre, per superare quel fallimento
globale di una Città in decadenza, di valori tutt’altro che trasparenti, opachi
e per lo più interessati a coprire bisogni insignificanti;
…immaginiamo uno sguardo oltre le differenze, le false
verità, oltre quei muri sempre più alti, oltre quelle “gru” che abbattono spazi
di libertà, di contestazione o di semplice dissenso; semplici sguardi oltre il
buio odierno;
…immaginiamo sguardi schietti, sinceri, coraggiosi, sguardi
in viaggi introspettivi, sguardi collettivi, sguardi nel nostro odierno,
sguardi su un futuro incerto, che va costruito, immaginato, voluto;
…immaginiamo una Città che guarda a cosa muove l’arte e ne
sonda i limiti del linguaggio. Osserva quali siano gli elementi fondanti del
lavoro artistico che spesso non emergono, rimanendo semplicemente, o
volutamente, nascosti;
…immaginiamo una Città che concede un ruolo preponderante
all’immaginazione, per renderla l’oggetto dell’opera e non solo parte di un
processo spesso strumentale, fuorviante e fine a sé stesso;
…immaginiamo quel rapporto imprescindibile con il cittadino,
che lo invita a fruire, ad immedesimarsi, a sognare…a sentirsi parte di un
progetto inclusivo, proiettato ad una società nuova ed aperta;
…immaginiamo uno “sguardo off” attento e curioso, da dentro,
da fuori, da vicino o da lontano, che non costringe e non impone, ma si offre
incondizionatamente alla semplice considerazione, per concederle spazio;
…immaginiamo la presenza nel territorio allargato, di contenitori
e contenuti, che siano espressione di creazione artistica libera ed
indipendente e di pensiero condiviso di tutti i cittadini;
…immaginiamo uno spazio concreto di libertà, creatività,
scambio e riflessione tanto quanto di introspezione;
…immaginiamo la Città come “spazio” aperto alla cultura e
libero, in cui le domande riscoprono la loro fondamentale importanza e identità
nella sintesi dialettica e nell'azione di opposizione a un sistema
precostituito sempre più intossicato da falsi dogmi populisti e fondamentalisti.
Franco Marinotti, candidato al Consiglio comunale di Lugano per Costituzione Radicale

